La Procura ha chiuso l’indagine relativa ai clamorosi ritrovamenti di rettili dell’estate scorsa, rivelatisi poi, a detta degli inquirenti, episodi organizzati ad arte
Lucca, 3 febbraio 2012 - Questa è la convinzione del pm Piero Capizzoto che ha chiesto al Gip l’emissione di un decreto penale da 7.500 euro a carico di Cristiano Pacini, in sostituzione di un mese di arresto, per il reato di procurato allarme. L’ex guardia dell’Anpana, che vantava una notevole esperienza in fatto di rettili, si era reso protagonista lo scorso anno di numerosi eclatanti ritrovamenti: boa, pitoni albini, grosse bisce e iguana. La Procura, che aveva affidato le indagini ai carabinieri del Norm, ritiene che in alcuni casi Cristiano Pacini abbia lui stesso abbandonato serpenti e rettili esotici per poi procedere alle spettacolari catture celebrate poi da stampa e tv, mentre la popolazione era spaventata dagli esemplari di pitoni albini e boa. Da qui la richiesta della «stangata» pecuniaria da 7.500 euro per procurato allarme.
Il protagonista, dal quale l’Anpana nei mesi scorsi aveva preso le distanze, ha sempre smentito questa ricostruzione dei fatti e si è dichiarato convinto di poter dimostrare che non si è trattato affatto di «montature». In sostanza non pare intenzionato a pagare questa maxi-multa ed è pronto a difendersi a un processo da tutte le accuse, che ritiene infamanti. «In base alle accuse a me formulate dalla Procura — aveva affermato Cristiano Pacini scopertosi indagato — ritengo di non aver niente da temere. Le documentazioni, alcune già nelle mani degli inquirenti e altre ancora in mio possesso, dimostreranno la realtà dei fatti, ovvero, che non esiste alcun tipo di illecito da me commesso inerente alle catture di animali esotici».
A mettere nei guai l’«erpetologo» era stato uno dei due esemplari di iguana avvistati e poi catturati a settembre dallo stesso Pacini nelle campagne di Maggiano dopo giorni di appostamenti e l’utilizzo di un segnalatore Gps. I carabinieri aveva infatti scoperto che Cristiano Pacini aveva acquistato l’iguana pochi giorni prima in un negozio di Segromigno. Un animale regolarmente schedato, privo di un dito e riconosciuto dallo stesso negoziante. L’animale era poi scomparso e riapparso a Maggiano, per farsi catturare dal nuovo proprietario dopo alcuni giorni di ricerche e anche di allarme tra la popolazione.