I segnali positivi vanno cercati con la lente di ingrandimento nell’ultimo resoconto congiunturale dell’artigianato, il «Progetto trend», presentato ieri in Camera di Commercio e basato sui dati contabili delle imprese depositati presso i Caf (centri di assistenza fiscale)
Lucca, 3 febbraio 2012 - Ma ci sono. L’esempio più virtuoso è quello offerto dalle attività che si occupano di servizi alle imprese: nel primo semestre del 2011 rispetto allo stesso periodo 2010 hanno guadagnato in fatturato più del 32%. Così le attività nel comparto alimentare: più 15%. E la metalmeccanica si mostra in buona salute: più 4%. Mentre il manifatturiero continua a difendersi efficacemente anche se non avanza. Non solo. Nel primo semestre 2011 le aziende artigiane hanno destinato il doppio delle risorse impiegate nella prima metà del 2010 in macchinari e investimenti per l’innovazione trovando spesso sponda, almeno qui, negli istituti bancari. Il bicchiere mezzo pieno esiste, e soprattutto, come ha ricordato il presidente dell’ente camerale Claudio Guerrieri, esistono uomini capaci di fare la differenza.