«No alla vendita del Campo di Marte da parte della Regione. La destinazione finale dell’ospedale spetta ai lucchesi»
Lucca, 3 febbraio 2012 - Così il consigliere regionale del Pdl Giovanni Santini ha deciso di impugnare la legge ‘sulla valorizzazione e alienazione del patrimonio pubblico’ appena approvata a Firenze, ricorrendo al Collegio di Garanzia. Il Collegio di garanzia» della Toscana è un organo che, sostanzialmente, può essere considerato una sorta di «Corte Costituzionale» regionale: ovvero giudica la conformità allo Statuto delle leggi e dei regolamenti approvati. «Con la Legge regionale numero 4 del 2012 — denuncia Santini — la Giunta regionale, con un atto di arroganza politica, ha ‘stravolto’ la volontà del Governo Monti sulla velocizzazione e la trasparenza delle procedure per la valorizzazione e l’alienazione del patrimonio pubblico».
«Un ‘colpo di mano’ — continua Santini — con il quale il presidente Rossi si riserva l’ultima parola sulla destinazione urbanistica del Campo di Marte. Una stortura politica e istituzionale che il Pdl ha tentato di scongiurare con una serie di emendamenti. Ma, di fronte all’assoluta sordità della Giunta e della maggioranza abbiamo deciso di portare la questione all’esame del Collegio di Garanzia perché valuti la sussistenza di violazioni statutarie che a nostra avviso sono riscontrabili nel testo di legge varato dal Consiglio». In particolare, sarebbero tre le violazioni allo Statuto denunciate dal Pdl. In primis, con questa legge, la Regione sottrae ai Comuni la competenza a decidere la destinazione urbanistica degli immobili sul loro territorio violando il principio di sussidiarietà. Quindi altera l’attuale disciplina sugli effetti degli accordi di programma violando la certezza del diritto e, infine, viola il principio secondo cui sono riservate alla Regione le sole funzioni amministrative il cui esercizio risponde a riconosciute esigenze unitarie di livello regionale.