L’hanno arrestato sabato scorso i carabinieri di Lammari, sorprendendolo all’interno di un’abitazione dove con ogni probabilità stava per commettere un furto, dtao che era in possesso di arnesi da scasso
Lucca, 17 febbraio 2009 - Si tratta di un marocchino di 24 anni, in Italia senza fissa dimora, clandestino, resosi responsabile dei reati di tentato furto aggravato, false generalità, possesso ingiustificato di chiavi alterate o di grimaldelli e mancata esibizione senza giustificato motivo, dei documenti identificativi e permesso di soggiorno. I militari della stazione di Lammari l’hanno sorpreso sabato intorno a mezzogiorno mentre si introduceva all’interno dell’abitazione di proprietà di F.B. un pensionato 82enne di Lammari. Nella circostanza l’immigrato, privo di qualsiasi documento di identificazione e di permesso di soggiorno, ha fornito ai militari false generalità nel tentativo eludere l’identificazione. Ma a seguito di una perquisizione gli è stato rinvenuto addosso e sequestrato un cacciavite di grosse dimensioni usato dal giovane per introdursi nell’immobile dell’anziano. Ieri mattina il giovane è comparso in tribunale per essere giudicato con rito direttissimo. Il giudice Mugnaini ha convalidato l’arresto, ma lo ha rimesso in libertà in attesa della nuova udienza con rito direttissimo, concedendo i termini a difesa richiesti dal difensore. Resta da vedere se si presenterà alla prossima udienza.
Ladri in azione, intanto, ieri notte intorno alle 3,30 al bar «La Fenice» a Monte San Quirico, di fronte al Foro Boario. Ignoti hanno sfondato la porta che si trova sul retro del locale dopodiché, una volta all’interno del bar, si sono impossessati di una somma di denaro di poco superiore ai cinquecento euro. Non contenti del botttino in contanti, i malviventi hanno portato via anche numerose stecche di sigarette per un valore complessivo piuttosto notevole. Sul posto si è recata anche una pattuglia della «Vigilanza».
Da Lucca fino a Roma dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Il professor Bovenzi infatti, primario del reparto di Cardiologia dell'ospedale Campo di Marte, ha incontrato il Capo dello Stato nel corso dell'incontro in cui una limitata delegazione di cardiologi è stata ricevuta al Quirinale.