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STRAPPO FAVILLA-ANGELINI

Il PdL attacca: «Basta con le provocazioni»

Si infiamma il dibattito dopo lo scambio di accuse e lo «strappo» politico tra il sindaco e il presidente di «Governare Lucca». Proprio Angelini infatti, in un’intervista esclusiva a La Nazione, aveva accusato il primo cittadino di aver compiuto, negli ultimi mesi, scelte poco intelligenti e di essere ostaggio del PdL

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Lucca, 7 gennaio 2009 - Secca la replica di Favilla che aveva invece sottolineato come fosse Angelini ad aspirare a fare il co-sindaco e «a fare pressioni». «Ormai da molti mesi — si legge oggi in una nota di Forza Italia e An — , abbiamo deciso di non rispondere alle provocazioni, frequenti e ripetute, dell’Onorevole Angelini, convinti che i cittadini chiedono ai politici di fare, realizzare, chiacchierare poco e polemizzare ancor meno. E chiediamo che questo intervento venga letto come una serie di doverose precisazioni e una espressione necessaria di solidarietà nei confronti del sindaco Favilla e del gruppo che con lui è uscito da Governare Lucca». «Non vogliamo attaccare nessuno — aggiunge — , condividiamo pienamente lo stile equilibrato dell’intervento del sindaco che ha dato alcuni chiarimenti sulle pesanti ingerenze amministrative che il presidente di Governare Lucca ha fatto fin dall’insediamento di questa amministrazione. Ci pare di capire anche che all’interno di quella lista non ci sia mai stata discussione, bensì una serie di decisioni unilaterali di Angelini, ma questo può essere chiarito da chi ha partecipato alla lista». «Noi possiamo affermare che il rapporto con il sindaco è dialettico, di confronto, senza prevaricazioni (che spesso sono invece arrivate da Governare Lucca) — prosegue — con l’obiettivo reciproco di trovare le migliori soluzioni per la città. Siamo consapevoli di essere fallibili e quindi può darsi che siano stati fatti errori. Ma non siamo abituati a chiamarci fuori dalle nostre responsabilità come cerca invece di fare Angelini, che ha indicato assessori, componenti dei Cda delle aziende e adesso li disconosce e li bolla come mediocri. Rivendichiamo la buona fede, l’onestà, la trasparenza della nostra azione e la pari dignità che riconosciamo a tutti coloro che vogliono partecipare al progetto Lucca. E il PdL è aperto a chi si ritiene alternativo alla sinistra». «Non abbiamo fatto nessuna campagna acquisti tra gli alleati — va avanti — , e tantomeno nessuna pressione sul sindaco che da persona politicamente esperta più di ogni altra a Lucca, è in grado di valutare bene quali iniziative assumere». «Invitiamo tutti a lasciare schemi e logiche della parte più deteriore della prima repubblica — si legge ancora — , che in alcuni atteggiamenti è invece degna e da recuperare. Bisogna essere tutti consapevoli che gli elettori hanno votato un programma, una persona come sindaco, uno schieramento ben preciso. Nessuno capisce chi sta a destra, ma guarda a sinistra, chi vuol fare l’ago della bilancia, tenere in scacco maggioranza e sindaco. Riteniamo che gli unici che possono trarre vantaggio da questi stucchevoli e incomprensibili attacchi sono i partiti dell’opposizione, che tenteranno di gettarsi sulle crepe che Angelini cerca di aprire in questa maggioranza». «Perché invece non evidenziamo che l’ospedale a S.Filippo lo vogliono l’assessore regionale Pd Rossi e Tagliasacchi — conclude la nota — , che hanno firmato l’accordo di programma e i consiglieri del Pd come Tambellini, che votarono l’accordo in consiglio comunale nel 2005? E che il sindaco e il centrodestra stanno tentando il tutto per tutto per impedire quello scempio?».










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