Che ci fosse stato uno strappo fra il sindaco Mauro Favilla e Piero Angelini, presidente della lista Governare Lucca, era sotto gli occhi di tutti. Ma ormai si può tranquillamente affermare che non ci sono più margini di ricomposizione
Lucca, 6 gennaio 2009 - Gli ultimi spiragli si sono chiusi, a quanto pare, con l’intervista esclusiva concessa a La Nazione dall’ex sottosegretario: in pratica un nuovo, feroce attacco al primo cittadino accusato di essere ostaggio del PdL e, in pratica anche di compiere scelte non intelligenti per la città. Dichiarazioni, quelle di Angelini, che secondo Favilla rappresentano la classica goccia che fa traboccare il vaso. Il sindaco, che in questa intervista gli risponde per le rime, sancisce di fatto una chiusura definitiva fra i due.
Allora sindaco, Angelini sostiene che lei è ostaggio del PdL...
«Premetto che io non sono ostaggio di nessuno. Grazie a Dio ho ancora la facoltà di ragionare, farmi una mia idea, confrontarla con gli altri e poi decidere. Alcuni mesi fa Angelini sosteneva che ero ostaggio dei poteri forti, oggi lo sarei di Forza Italia e An».
Nessuna subordinazione, quindi.
«Ho iniziato questo mio rientro in politica e nell’amministrazione comunale della nostra città insieme a Forza Italia, ad An, all’Udc, al gruppo di Governare Lucca, e con altri partiti politici minori. Al ballottaggio abbiamo fatto alleanza con Per Lucca e i suoi paesi e con il gruppo di Brancoli. Oggi ho un rapporto di dialogo privilegiato con essi senza alcuna subordinazione, ma nel rispetto e nella stima reciproca e, contemporaneamente, con la città e le sue diverse espressioni ed anche – fatte le dovute distinzioni – con le minoranze. Intendo proseguire su tale strada».
Eppure Angelini insiste.
«Non ho nessuno che cerchi di coartare le mie scelte, ho solo persone ed organismi che dialogano, discutono, partecipano alle decisioni. Per la verità, c’era una persona che pretendeva un rapporto privilegiato, voleva fare il co-sindaco e impormi le sue visioni politiche ed amministrative, ed era Piero Angelini».
E oggi com’è la situazione?
«Oggi, per fortuna, la situazione è cambiata. Piero Angelini ha compiuto diversi errori. Ad esempio si è frequentemente introdotto negli uffici comunali a contatto con dirigenti e operatori per intervenire sui problemi politico-amministrativi, mentre non poteva farlo non essendo né sindaco, né assessore, per di più non è neppure consigliere comunale. Il suo ruolo deve essere esercitato sul piano politico, ma non direttamente in campo amministrativo».
C’è dell’altro?
«Ha indicato, con decisione personale, un numero elevato di persone per conto di Governare Lucca, che io poi ho nominato, a seguito della sua pressione (9 nominativi per consigli di amministrazione, per non parlare dei membri di giunta) alcuni dei quali si sono poi ribellati perchè non accettavano più una sudditanza totale e non volevano continuare in una guerra fredda al Sindaco: oggi, poichè hanno osato svincolarsi da tale pressione e non obbediscono più all’ex-capo, sono diventati mediocri».
Il presidente di Governare Lucca ce l’ha pure con la precedente amministrazione.
«Angelini nutre un’ostilità personale contro Fazzi, contro gli imprenditori che hanno con Fazzi collaborato alla creazione del sistema delle imprese, contro i professionisti che hanno curato i principali provvedimenti assunti dall’amministrazione Fazzi e dal Commissario. Pretenderebbe che anch’io partecipassi a tale ostracismo e addirittura sostiene che sarebbe stato compreso nel programma elettorale. Io non ho nè odio nè desiderio di rivalsa con nessuno».
Anche su Fazzi dunque avete idee diverse.
«Rispetto Fazzi, ne apprezzo molte intelligenti realizzazioni. Anche se ho, su vari punti, idee e visioni diverse e soprattutto un metodo operativo e un modo di rapportarmi con enti, partiti e cittadini assai differente. Rispetto gli imprenditori e i professionisti, ma con essi non c’è alcun pericolo di confusione dei ruoli: essi perseguono i loro fini, il Comune i suoi; c’è rispetto e considerazione da parte mia e spero anche da parte loro, ma niente di più».
Remo Santini
Si è svolta nei giorni scorsi al Grand Hotel Guinigi la festa degli auguri del Panathlon di Lucca giudato dal dottor Alberto Tomasi. Presentati quattro nuovi soci: l'atleta non vedente Stefano Gori, il patron della Pallacanestro Guido Pasquini, l’ex atleta di serie A di pallavolo Gabriella Bertolucci e Daniela Capecchi per l’atletica leggera