«E’ assai che son viva». Inizia così lo sfogo di Mila Benetti, la signora di 82 anni che domenica sera è stata aggredita in casa da tre sconosciuti che l’hanno rapinata di 20mila euro, in pratica i risparmi di un’intera vita. Un colpo messo a segno in poco tempo
Lucca, 6 gennaio 2009 - Hanno scavalcato il piccolo e basso cancello dell’abitazione, si sono diretti verso l’accesso laterale, hanno sfondato la porta a vetri e si sono introdotti in casa. La donna, che abita da sola in una villetta in via delle Querce a San Leonardo in Treponzio, a pochi passi dalla chiesa del paese, è ancora sotto choc, ma è molto lucida nel raccontare a cronisti e fotografi che la circondano per capire come si siano svolti i fatti, tutto l’accaduto. E Mila Benetti ripercorre così, in pochi minuti, quei terribili attimi in cui i tre hanno fatto irruzione a casa sua. «Mi trovavo in camera — spiega mentre se ne sta di fronte alla sua abitazione, appena tornata dai carabinieri di Pieve di Compito — . Quella sera ero andata a letto presto, saranno state circa le 19.30 o al massimo le 20. In un primo momento ho sentito come dei colpetti, ma sinceramente ho pensato che fossero i bòtti, sa, come quelli usati per le feste. Poi invece ho avuto l’impressione di aver sentito dei passi nel corridoio».
Ed è a questo punto che l’amara verità si è palesata in tutta la sua drammaticità. «La camera da letto era chiusa a chiave dall’interno — aggiunge la Benetti — . Io ho acceso la luce della comodina. Non ho quasi fatto in tempo ad arrivare in fondo al letto che hanno buttato giù la porta. Sono entrate queste persone a volto scoperto e piuttosto bassi, dai capelli chiari e con un accento delle nostre parti. Uno mi ha detto ‘Stia lì ferma’ e poi, rivolto a uno di loro, ‘Te guardala. tienila lì ferma’. Mi trovavo in un angolo e cercavo in qualche modo di avvicinarmi alla finestra». Fortunatamente, nessuno dei malviventi ha fatto del male alla donna che era già di per sé impaurita per quello che le stava capitando. La Benetti ha provato, pur in quei drammatici momenti, a chiedere aiuto. Ma nulla. I tre la tenevano sott’occhio. «Uno mi teneva le braccia — prosegue — , mentre ho visto che avevano degli attrezzi di ferro. Mi hanno detto che avrebbero fatto presto». E, in effetti, i tre si sono diretti subito verso la cassaforte. Dopo averla forzata a colpi di spranga hanno prelevato tutto quello che conteneva: 20mila euro, insomma, i risparmi di un’intera vita che in pochi attimi sono letteralmente svaniti nel nulla. «Poi — conclude Mila Benetti — se ne sono andati via da dove sono venuti». Sul posto, insieme all’anziana signora, anche il nipote, con la quale è andata a sporgere denuncia ai carabinieri di Pieve di Compito, e il cognato, Loris Lamandini, che invece è accorso ieri mattina a San Leonardo in Treponzio. <EN>
«Mi ha telefonato — spiega — mio figlio questa mattina». Sconvolti anche i vicini di casa della Benetti, alcuni dei quali hanno prestato il primo soccorso ed hanno chiamato subito il 112. «Stavamo cenando qui in casa — affermano Alda Di Ricco e il marito Franco Giannelli — quando improvvisamente abbiamo sentito delle urla. Dopo poco abbiamo capito che si trattava di grida di aiuto e abbiamo deciso dunque di andare a vedere cosa stava succedendo. Quando siamo arrivati abbiamo trovato il cancello e la porta aperte. Mila era in camera, ancora in vestaglia perché era andata a letto presto. Quando siamo arrivati tremava. Ci ha raccontato quello che era successo, che erano in tre e che secondo lei si trattava di persone lucchesi».
Una strada, quella di via delle Querce, dove i ladri hanno già fatto più volte irruzione, o quantomeno hanno tentato, nelle varie villette a schiera che si trovano una accanto all’altra. E anche per questo c’è chi chiede maggiori controlli da parte delle forze dell’ordine. Anche perché aleggia il sospetto, da parte di qualche residente, che nelle settimane passate qualcuno avesse fatto un sopralluogo sul posto, poco prima insomma del colpo messo a segno a casa Benetti. «Un mese e mezzo fa — racconta infatti Cesare Lazzaroni, la cui villetta si trova proprio di fronte a quella dell’anziana — la Benetti, mentre stava facendo l’orto, trovò un uomo nel suo giardino che le domandò se conosceva una persona...». «Io, per quanto mi riguarda — aggiunge — qui ho già subito tre furti o tentati tali».
Cristiano Consorti
Si è svolta nei giorni scorsi al Grand Hotel Guinigi la festa degli auguri del Panathlon di Lucca giudato dal dottor Alberto Tomasi. Presentati quattro nuovi soci: l'atleta non vedente Stefano Gori, il patron della Pallacanestro Guido Pasquini, l’ex atleta di serie A di pallavolo Gabriella Bertolucci e Daniela Capecchi per l’atletica leggera