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IL CASO

Stupefacenti per la città. Sgominata la maxi-banda

Gestiva tutto dall’Albania: l’acquisto, il traffico e lo spaccio di sostanze stupefacenti, nella fattispecie cocaina e eroina, in quantità industriali — la più grossa organizzazione operante nella nostra provincia — destinate a soddisfare il palato esigente non solo dei consumatori lucchesi, ma anche di quelli delle zone di Pistoia, Pisa, Massa

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Lucca, 4 dicembre 2008 - Lui, Artur Lamkja (40 anni, albanese, abitante a Segromigno in Piano e attualmente nel paese d’origine dopo essere stato scarcetato ed espulso dal territorio italiano nel settembre 2007) era il capo-promotore del sodalizio e del traffico di droga. Al di là dell’Adriatico continuava a gestire regolarmente l’organizzazione e, grazie a contatti con alcuni connazionali residenti nel nord Europa, Paesi Bassi soprattutto, a rifornire di coca e eroina le varie province della Toscana. Se per il capo della banda non ci sono state conseguenze di carattere penale, essendo all’estero, per tutti gli altri esponenti del gruppo sono scattate misure restrittive della libertà personale richieste dal pubblico ministero Fabio Origlio ed emesse dal giudice delle indagini preliminari Carlo Annarumma. Sono così finiti dietro le sbarre i luogotenenti di Lamkja, a cominciare dai fratelli Ramazan — l’operazione è stata denominata, appunto con questo nome — il Cela, referente per l’intera provincia lucchese il quale riceveva la droga, essenzialmente dai Paesi Bassi, provvedendo con alcuni complici a immetterla sul mercato; e Oklid che, unitamente a Leonard Xeka, Andrea Kuqja, Alban Sulkja, Edison Gashi e Elvis Korcari, attivavano i propri pusher che smistavano la roba direttamente sul mercato locale. E uno di questi soggetti era un lucchese, Riccardo Di Giovanni, 36 anni, abitante a Santa Maria a Colle, colpito dalla misura cautelare dell’obbligo di firma. Nella banda c’era anche un corriere — Judmir Mezini — che trasportava dall’Olanda all’Italia ingenti quantitativi di droga sul suo camion essendo a tutti gli effetti un autotrasportatore.
 


Il sodalizio criminale ha iniziato a ricevere colpi su colpi a partire dal dicembre 2007, quando vennero arrestati Elis Terziqi, Afrim Susaj e Roland Disha, sorpresi dalla polizia a Massa e Cozzile con oltre 15 chili tra eroina e cocaina, materiale per il confezionamento, taglio e pesatura della droga, armi e munizioni più 40 mila euro in contanti. I tre sono ancora in carcere. Quattro mesi dopo, aprile 2008, Leonard Xeka, 30 anni, abitante a Ponte a Moriano e Oklid Cela, si recarono a Milano dove prelevarono un grosso quantitativo di droga. I due si divisero: Oklid Cela tornò in treno mentre lo Xeka partì in auto e fu fermato con otto chili di eroina sull’autostrada Milano-Piacenza. A giugno, sempre del 2008, finirono in manette i fratelli Cela, Oklid e Ramazan, sorpresi in un residence a Marina di Massa con un chilo di eroina. Infine il 27 novembre, ossia la settimana scorsa, il colpo finale inferto dagli uomini della squadra mobile di Virgilio Russo: arrestato Gazmend Veliu, 36 anni, abitante a San Michele di Moriano, il quale aveva preso il posto, nell’organizzazione, dei due fratelli Cela finiti in prigione. Il 27 mattina, a Capannori, gli agenti hanno assistito a un incontro tra Veliu e un corriere della droga spedito con la coca dal boss Artur Lamkja. Veliu è salito sull’auto del corriere e, una volta giunto a Ponte San Pietro, è stato fermato e arrestato perché trovato con tre chili di polvere bianca.
 


Le ordinanze di custodia cautelare del Gip hanno raggiunto, sempre il 27 novembre, i fratelli Cela, lo Xeka, il Terziqi, tutti già dietro le sbarre, nonché Alban Sulkja, 31 anni, di Lammari e Andrea Kuqia, 43 anni, residente a Porcari. Con loro agli arresti domiciliari Ana Cristina Surd, 20 anni, rumena, abitante a Bagni di Lucca e Aferdita Cela, mamma dei fratelli Oklid e Ramazan; Edison Gashi, 27 anni, di Massa è stato sottoposto all’obbligo di firma. Nella sua abitazione sono stati rinvenuti cinque chili di eroina, pronti per essere spacciati sulla costa apuano-versiliese. Terziqi è accusato anche di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione di una giovane moldava. Per lo stesso reato è stata arrestata Anna Maria Vaiani, 56 anni, di Viareggio mentre Costanza De Rosa, abitante nel Mugello, è stata sottoposta all’obbligo di firma. Kuqia, Sulkja e un diciassettenne, tutti albanesi come gli altri, erano finiti in carcere per aver accoltellato Petrit Delia ad Altopascio, il tutto per motivi legati al controllo del mercato della prostituzione tra Altopascio e Bientina.










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LA FOTO DEL GIORNO

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Riconoscimento
a Hetherington

Successo della serata di gala al Giglio per «Lucca Digital Photo fest» con Alex Webb e altri grandi della fotografia internazionale. Tra i vari premi, c’è quello che «La Nazione» ha voluto assegnare a Tim Hetherington, 38 anni di Liverpool, fotografo di punta della rivista «Vanity Fair». Nella foto di Alcide, il caposervizio di Lucca Remo Santini mentre premia Tim Hetherington.