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L'EVENTO

Lucca punta sulla mostra di Batoni per richiamare turisti

La città punta su uno degli artisti più importanti del Settecento. Lucca, nel periodo turisticamente considerato di bassa affluenza, cala la carta Pompeo Batoni quale viatico per rivitalizzare la stagione cronicamente morta

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batoni Lucca, 26 novembre 2008 - L’esposizione denominata «L’Europa delle Corti e il Grand Tour», in programma a Palazzo Ducale dal 6 dicembre 2008 al 29 marzo 2009, è stata presentata ieri mattina a Roma nel corso di una conferenza stampa svoltasi al Ministro per i beni e le attività culturali alla presenza di Enrico Hullweck, capo della segreteria del ministro dei Beni e le Attività Culturali Sandro Bondi, del presidente della Provincia Stefano Baccelli, del coordinatore del comitato scientifico della mostra e direttore della Fondazione Ragghianti Maria Teresa Filieri, del curatore della mostra Liliana Barroero e di Franco Mungai, in rappresentanza del presidente del comitato Gian Carlo Giurlani.

Con questa esposizione, alla quale collabora anche il Comune di Lucca, la città, nel terzo centenario della nascita, rende dunque omaggio al suo illustre concittadino, che qui si è formato per poi affermarsi a livello internazionale a Roma e soprattutto in Inghilterra dove è stato uno dei pittori più ricercati dall’aristocrazia britannica. Non a caso il mondo anglosassone ha dedicato quest’anno al pittore due mostre, prima al Museum of Fine Arts di Houston, quindi alla National Gallery di Londra. Ora Lucca corona questo itinerario internazionale, promuovendo la realizzazione della rassegna conclusiva, la più completa, non solo per il numero delle opere (80 dipinti e 15 disegni) ma anche per la presenza, accanto ai ritratti e ai soggetti profani, dei dipinti di grande formato e delle spettacolari pale d’altare. Lavori meravigliosi concessi in prestito dalle maggiori collezioni pubbliche e private europee ed americane, in un percorso articolato in sei sezioni, che servirà a individuare e ripercorrere le diverse fasi della sua lunga vicenda artistica, nelle quali la presenza di una serie di arredi e oggetti d’arte restituirà il contesto e il gusto del «ritratto ambientato», il genere a cui è legata la fama internazionale di Batoni. Nell’ambito della presentazione dell’esposizione, Maria Teresa Filieri ha ricordato che l’idea di organizzare una mostra dedicata all’artista lucchese e di farne un grande evento espositivo in occasione del terzo centenario della sua nascita risale a fine 2004. Si era conclusa da poco la mostra su Matteo Civitali: un successo che rafforzò il desiderio di inaugurare una nuova «stagione» di eventi a Lucca che, pur legati al territorio, ne travalicassero i confini.

«Da questo punto di vista — ha sottolineato Filieri — Batoni rappresentava l’occasione perfetta: l’omaggio a un concittadino che riscosse uno straordinario successo professionale. La mostra rappresenta anche una triplice scommessa: sull’artista, poco noto in Italia ma apprezzatissimo all’estero; sulla città, abituata da sempre a un importante turismo culturale; sul periodo, dicembre-marzo, piuttosto inusuale per occasioni di questo tipo. È infine — ha chiuso Filieri — questa è una sfida della città con se stessa. Vedremo se riuscirà a vincerla». Del respiro internazionale dell’evento ha accennato anche il presidente Baccelli. «Con questo grande evento artistico — ha detto — Palazzo Ducale conferma e rafforza la sua vocazione di polo espositivo. L’evento, promosso e sostenuto dal Comitato Nazionale per il terzo centenario della nascita di Batoni, fortemente voluto dall’allora Sottosegretario, Andrea Marcucci, dalle istituzioni e dalle fondazioni bancarie, è la rinnovata espressione di un impegno per l’arte e la cultura, viste anche come occasioni di crescita e di sviluppo, che vede unite le principali componenti della città. Questa mostra racconta, fra l’altro, di viaggiatori colti e motivati e di un’idea di viaggio intesa anche come esperienza di crescita e arricchimento spirituale. Per una città d’arte come Lucca, un tema stimolante, di fascino e di estrema attualità». Mungai, che ha portato un messaggio del presidente del comitato Gian Carlo Giurlani, ha espresso la convinzione «che al di là degli auspicati benefici influssi turistico-economici legati all’evento, un’operazione culturale qual è appunto la grande mostra di Batoni, rappresenta un’importante iniziativa di marketing culturale per il territorio, che darà riscontri positivi e duraturi nel tempo.

«Un’inziativa che — secondo Giurlani — se da un lato serve ad accrescere la consapevolezza dei lucchesi rispetto a una delle eccellenze artistiche che la città e il territorio sono riusciti a esprimere nel corso della storia, dall’altro contribuisce ad affermare l’autorevolezza e, quindi, anche l’appeal che la città e il territorio esercitano in Italia e all’estero». Anche il presidente della Fondazione Ragghianti, Giovanni Cattani, ha fatto sapere di essere onorato che proprio alla Fondazione sia stata affidata l’organizzazione di questa manifestazione, «che — ha affermato — costituisce un’occasione eccezionale, se non unica, per conoscere e riscoprire questo artista. La Fondazione conferma il suo ruolo nella divulgazione e nella fruizione non solo delle arti figurative, ma anche dei contesti storici, secondo l’impronta scientifica rappresentata dalla preziosa eredità lasciataci da Carlo Ludovico Ragghianti. Ringrazio Maria Teresa Filieri che è riuscita a guidare e a portare avanti questo grande impegno».
Diego Casali










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LA FOTO DEL GIORNO

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Il Maestro Sir Marriner
in visita alla città

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