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Discarica di eternit al Parco fluviale

Sono alcune decine. Grigie lastre ondulate di medie e grandi dimensioni. Alcune sono state accatastate con una certa cura una sull’altra, addirittura parzialmente coperte da un telo di plastica blu, fermato con mattoni

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Lucca, 11 ottobre 2008 - Altre, invece, gettate per terra così come capita tra gli arbusti e i ciotoli, spezzate, frantumate, ridotte in pericolosi frammenti. Il tutto a non più di cinque o sei metri dalle acque del Serchio e a breve distanza dal percorso ciclabile dove tante persone passano ogni giorno in bici o facendo jogging. E’ davvero un brutto spettacolo quello che offre questa fetta del parco fluviale a S.Alessio. Una grossa discarica a cielo aperto di eternit in piena zona verde. Lastre realizzate in fibre di amianto, pericolose da respirare e costose da smaltire. Qualcuno se ne è liberato compiendo questo incredibile scempio sul greto del fiume. Le lastre di eternit sono state scaricate in un’ampia area al termine di una stradina sterrata di neppure cento metri che scende sulla riva destra del Serchio, all’altezza dell’incrocio tra via dei Dorini e via delle Piagge. La classica zona per pic nic estivi, verrebbe da dire, se non fosse per questa inquietante discarica di materiali inquinanti e anche per un altro scarico abusivo, a breve distanza, composto da residui alimentari, ossa e cotenne di prosciutto. Più che il parco, il «porco» fluviale, insomma.
 


Di certo il fenomeno è preoccupante e della questione si stanno interessando anche gli agenti della Polizia municipale che hanno effettuato un sopralluogo nella zona, dopo la segnalazione di alcuni passanti. I vigili, che effettuano controlli ambientali in base alle direttive del comandante Antonella Manzione, stanno cercando di risalire ai responsabili di questo scempio, ma intanto è stata allertata anche Sistema Ambiente per provvedere allo smaltimento corretto del materiale inquinante. Un’operazione che si preannuncia piuttosto onerosa: costerà alcune migliaia di euro che, in mancanza dei responsabili, saranno ovviamente pagati dalla collettività. Le lastre di eternit potranno essere rimosse solo tra qualche giorno. La procedura è infatti particolarmente delicata, in quanto si deve evitare la dispersione nell’aria delle micidiali fibre di amianto.
 


La zona del parco fluviale attualmente non è invece più controllata dai volontari del «Radio Club Città di Lucca» e dell’associazione «La Tortuga», dato che la convenzione estiva con il Comune è scaduta da tre settimane e i volontari si concentrano ora sulle Mura urbane.

Paolo Pacini










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TENUCCI

Prestigioso premio
per Tenucci

«Il premio non è solo per me, ma per tutti coloro che lavorano all’interno dell’azienda, ovvero mia moglie e i miei figli». E’ raggiante Umberto Tenucci che nel Salone dei Cinquecento a Palazzo Vecchio a Firenze, ha ricevuto il premio «Michelangelo».