E' scattata la diffida. Il Comune scopre le carte e intima a Regione e Azienda Usl di non andare avanti con l’operazione nuovo ospedale a San Filippo. Una mossa in due atti. Il primo è avvenuto alla fine della scorsa settimana con la formale diffida, il secondo è scattato all’inizio di questa settimana: un invito a ridiscutere la localizzazione alla luce della stessa diffida
Lucca, 8 ottobre 2008 - Per ora non ci sono state risposte, ma il tempo trascorso dalla prima mossa è stato veramente limitato. A sostenere la posizione del Comune c’è il sindaco, Mauro Favilla, che non si scompone di fronte alle resistenze incontrate finora in Regione e all’Usl. Una posizione ormai datata ma oggi sempre più netta. Il piano strutturale prevede che l’ospedale sia localizzato a Campo di Marte e che una parte dell’area di San Filippo, individuata per il nuovo ospedale (30 mila metri quadrati) è classificata come «area a verde» e come «invariante strutturale», dunque non può essere utilizzata per alcuna nuova costruzione. Anche il permesso a costruire, comunque rilasciato, non costituisce un atto valido. Insomma il Comune evidenzia che se il titolare di un permesso sa che è illegittimo, anche se è stato autorizzato con «un atto che è efficace e perfetto», andando a costruire commette un abuso.
E' dunque evidente, dalla diffida del Comune, che allo stato attuale deve essere considerata illegittima qualsiasi autorizzazione o permesso a costruire nei 30 mila metri quadrati indicati come «area a verde» e come «invariante strutturale» ed è «da considerare abuso edilizio qualsiasi intervento effettuato sull’area stessa». Nella diffida il Comune evidenzia inoltre che sono da considerare illegittimi anche gli eventuali atti e i provvedimenti di esproprio o di occupazione della stessa area di San Filippo. Seguendo il contenuto della diffida emerge inoltre che, a questo punto, non c’è alcuna necessità di procedere a una variante del regolamento urbanistico, ipotesi questa che aveva creato un certo scompiglio fra i consiglieri comunali. In concreto il Comune ritiene che «la variante al regolamento urbanistico apportata con l’accordo di programma è invalida o addirittura nulla perché l’unico strumento di pianificazione urbanistica, in base alla legge regionale 1/2005 è il piano strutturale, le cui prescrizioni impediscono ogni diversa previsione».
L'assessore comunale Lido Moschini insieme a Cesare Casella, chef lucchese, ormai newyorkese d’adozione, e tra i più rinomati del mondo. Nell'ambito dell'incontro, a cui ha partecipato anche Francesca Fazzi (per la casa editrice Maria Pacini Fazzi), Moschini ha regalato a Casella il libro di Diego Casali Try your Luck, da Lucca all'America (una nuova generazione di emigranti si racconta) del quale lo chef della Grande Mela è uno degli indiscussi protagonisti.