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Ristoranti cinesi, controlli a tappeto

Raffica dicontrolli da parte dei Nas dei carabinieri nei ristoranti cinesi e nei market gestiti da cittadini cinesi a Lucca e in altre città toscane. L’iniziativa è stata presa dai Nas di Livorno negli ultimi quindici giorni nelle province di Lucca, Pisa, Massa e Grosseto ed era mirata alla prevenzione e alla repressione di eventuali illeciti connessi alla vendita di alimenti e bevande

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Lucca, 12 ottobre 2008 -  Una serie di verifiche accurate scaturite anche dalla necessità di controllare gli alimenti in qualche modo riconducibili a importazioni di latte e derivati dalla Cina, in seguito allo scandalo per il latte alla melamina che ha visto migliaia di bambini intossicati in Oriente. Su quest’ultimo aspetto, per fortuna, le analisi eseguite dai carabinieri su bevande e alimenti di provenienza cinese hanno avuto esito negativo. Dunque a Lucca e dintorni nessun allarme per eventuali contaminazioni di latte e derivati.

 

Tuttavia i carabinieri del nucleo antisofisticazioni guidati dal tenente Gennaro Riccardi hanno accertato cinque infrazioni a Lucca, su nove esercizi commerciali controllati, fra ristoranti e market. Altre quattro infrazioni a Pisa, tre a Massa e tre a Grosseto. In tutto sono stati controllati 23 esercizi. I dettagli non sono stati forniti, ma si sa che le violazioni più ricorrenti sono state quelle relative alle carenze igieniche, alla legge antifumo e (in due casi) all’utilizzo di alimenti congelati non espressamente indicati nei menù. Alla fine i Nas hanno elevato in totale 14.500 euro di multe e hanno sequestrato 372 chilogrammi di alimenti per ragioni amministrative. Nessuna attività è stata comunque sospesa per carenze igienico sanitarie.










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TENUCCI

Prestigioso premio
per Tenucci

«Il premio non è solo per me, ma per tutti coloro che lavorano all’interno dell’azienda, ovvero mia moglie e i miei figli». E’ raggiante Umberto Tenucci che nel Salone dei Cinquecento a Palazzo Vecchio a Firenze, ha ricevuto il premio «Michelangelo».