Sequestrate, rapinate, minacciate come in un film dell’orrore. Purtroppo, però, si trattava della realtà. Un vero incubo quello vissuto da Moranda Giannotti, 72 anni, vedova e pensionata e dalla figlia Fulvia Carmignani di 52, residenti in località Tavolaia nel territorio del comune di Altopascio
Lucca, 4 ottobre 2008 - L’episodio è avvenuto nella notte tra giovedì e venerdì. Una violenza cieca, quasi irrazionale, quella di una gang di almeno cinque banditi, probabilmente rumeni, armati di spranghe i quali credevano, forse, di trovare chissà quali tesori nella villetta al numero civico 34 che si affaccia sulla strada provinciale Mammianese, arteria che collega il centro di Altopascio con la frazione di Marginone, in prossimità dell’incrocio con via dei Carrari.
Ecco la drammatica testimonianza delle due donne che vivono da sole: «Sono entrati dal retro, forse arrivavano dai campi. Verso le tre abbiamo sentito un rumore di vetri rotti alla finestra del salotto e al portone d’ingresso. Non abbiamo fatto in tempo a vedere cos’era accaduto che la banda ha fatto irruzione in casa. Istintivamente abbiamo cercato riparo in camera da letto, chiudendo a chiave la porta, ma uno di loro con un calcio l’ha sfondata. A quel punto è cominciato l’inferno. Ci hanno staccato il telefono per impedirci di chiedere aiuto. Mentre gli altri mettevano a soqquadro tutto l’appartamento, rovistando anche nei barattoli del caffè, nella fodera del divano, negli armadi, il nostro aguzzino, con il volto scoperto, giovane, occhi scuri, età sui 25-30 anni, magro, con un paio di pantaloni chiari, ci urlava di rivelargli l’ubicazione della cassaforte e dell’oro minacciandoci con un bastone e facendoci inginocchiare. Non dimenticheremo mai quei momenti. Poi ci ha fatto mettere nel letto, temevamo anche la violenza sessuale». Moranda Giannotti, ancora sconvolta, aggiunge: «Imploravo di smettere perché non siamo ricche, non c’è nessun forziere. Gridavo che non facessero del male a mia figlia. Non riesco a capire cosa cercassero da noi. Avevamo subito qualche furtarello: in passato mi erano spariti 180 euro in casa ma senza violenza». I malviventi si sono impossessati di una collana e di una spilla d’oro, oltre a 120 euro. A dare l’allarme è stata una vicina di casa avvertita dalle due donne subito dopo la fuga della banda. Sul posto sono arrivati i carabinieri della stazione di Altopascio con il maresciallo Scino, i colleghi del Norm di Lucca e, poco dopo, gli uomini del nucleo investigativo del reparto operativo. Sono state trovati impronte e altri elementi che potrebbero rivelarsi utili alle indagini.
Massimo Stefanini
Ha vinto oltre trentamila euro al Superenalotto con una giocata di due euro. La fortunata vincita è avvenuta al bar «Il Barometro» a Borgo Giannotti e il vincitore deve ringraziare il gestore perché non si era reso conto del super premio