Laboratori di ricerca avanzata sulle tecnologie robotiche e gli ambienti virtuali, centri di sperimentazione e spin-off universitari, incubatori d’impresa, start-up di imprese operanti in settori innovativi quali la bio-ediliza e le tecnologie dell’informazione e della comunicazione (Ict). Cos'è? E' il Polo Tecnologico Lucchese
Lucca, 19 settembre 2008 - Polo che la Camera di Commercio sta realizzando nell’area ex Bertolli di Sorbano e che prima ancora di essere completato vanta già un importante, significativo record: è il primo e, fino ad ora, unico esempio in Toscana di struttura al servizio dell'innovazione, costruita secondo i più moderni criteri di bio-edilizia. Il Polo Tecnologico Lucchese è stato ufficialmente presentato nel corso di un incontro svoltosi nella sede camerale di corte Campana, al quale sono intervenuti il presidente della Camera di Commercio, Claudio Guerrieri, il presidente della Provincia, Stefano Baccelli, il sindaco di Lucca, Mauro Favilla, e l’assessore alle Attività Produttive della Regione Toscana, Ambrogio Brenna. Proprio la Regione Toscana e la Fondazione bancaria, insieme ovviamente alla Camera di Commercio di Lucca, sono i maggiori finanziatori di quest’opera, prevista dal Piano di Sviluppo Locale della Provincia di Lucca e la cui costruzione richiederà un investimento complessivo di circa 12 milioni di euro.
La struttura si compone di due lotti. Il primo, progettato dal Provveditorato Opere Pubbliche regionale, dallo studio dell’architetto Pietro Carlo Pellegrini e da Envipark, centro torinese di consulenza in materia di eco-efficienza, è già quasi ultimato e dovrebbe essere inaugurato nella Primavera prossima. Il secondo lotto è stato invece progettato dalla Provincia e dal Centro Abita. Al momento si sta predisponendo il bando di gara, per cui i lavori dovrebbero partire ai primi del 2009 e concludersi entro un paio d’anni. Mentre il primo edificio ospiterà la sede della società che dovrà gestire il Polo Tecnologico e i laboratori di ricerca, nel secondo lotto troveranno spazio aziende appena nate o che ancora devono nascere, orientate all’utilizzo di tecnologia d’avanguardia. A pieno regime, nella struttura lavoreranno circa 300 persone.
Proprio per le sue caratteristiche di eco-compatibilità, entro l’anno l’edificio diventerà un “cantiere scuola” per la sensibilizzazione alla bio–edilizia e alla bio-architettura ed in particolare alla divulgazione delle nuove tecniche e dei nuovi materiali agli operatori del settore edile.
Il sindaco Mauro Favilla ha inaugurato a S.Lorenzo a Vaccoli il monumento dedicato alle lavandaie. «Le lavandaie – ha sottolineato il primo cittadino – erano molto diffuse nel nostro territorio. Questo monumento serve anche a ricordare ai giovani il sacrificio che le donne delle generazioni precedenti facevano per aiutare la famiglia».