Stanno subendo danni ingenti ai propri giardini e parchi a causa di una incursione di cinghiali. Si tratta di un episodio che si sta ripetendo da giorni nella zona di Gragnano. A farne le spese alcuni proprietari di giardini che fanno parte di un’attività ricettiva, un bed and breakfast e di altre proprietà private adiacenti
Lucca, 16 settembre 2008 - I cinghiali, secondo alcuni, si aggirerebbero indisturbati anche alla chiesa del paese. Vittima dei danneggiamenti, inoltre, il patron di «Amore e Vita» Ivano Fanini il cui parco dell’omonima villa è stato devastato da questa insolita pattuglia di cinghiali. Il problema reale per i proprietari, sembra però essere quello di riuscire a capire chi, in questo caso, ha la competenza istituzionale per intervenire ed evitare che i propri terreni possano subìre danni. Ieri, alcuni proprietari hanno così iniziato a telefonare agli Enti pubblici che potrebbero avere l’effettiva giurisdizione sul «caso». Sono stati contattati i vigili urbani del Comune di Capannori anche se appare improbabile che abbiano una diretta competenza. Telefonate sono state inoltrate alla Regione Toscana, il Corpo forestale e la Provincia.
Da quest’ultimo Ente, sembra invece che qualcosa possa emergere in positivo attraverso le competenze della polizia provinciale che hanno promesso una verifica sul posto. «Non credo che i cinghiali possano rappresentare una minaccia per le persone — commenta uno dei proprietari — ma la mia attività, da questi passaggi, ha subìto danni. Chiedo chi ripagherà tutto ciò». Anche Ivano Fanini ha avuto sgradevoli sorprese. «Avevo in programma due matrimoni — afferma l’imprenditore — e ho dovuto far intervenire i giardinieri per rimettere in ordine: mi auguro che qualcuno garantisca sicurezza alle nostre proprietà».
Maurizio Guccione
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