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ACCADEVA UN ANNO FA...

I lavori all'ex Lenzi possono partire

Vi è mai capitato di chiedervi... Cosa sarà successo lo stesso giorno di un anno fa? Ve lo diciamo noi. Esattamente il 16 settembre del 2007 accadeva che...  Sigilli al «Crazy», arrestato il titolare. Ennesimo incendio: distrutto un bosco a Brandeglio. I lavori all'ex Lenzi possono partire...

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Lucca, 16 settembre 2007 - La periferia che entra in città e il centro che prolunga la sua estensione all’esterno della cinta muraria. Scale mobili e tapis roulant per unire San Concordio (oltre la ferrovia) a via Cavour e quindi a Porta San Pietro. Il progetto di recupero delle ex officine Lenzi, che in passato aveva registrato l’opposizione da parte di alcuni residenti, potrebbe concretizzarsi in un futuro prossimo. Giovedì scorso infatti il Comune di Lucca e la proprietà della grande area immobiliare, la «Seven Spa» della famiglia di Silvano Severini, hanno firmato la convenzione che dà, di fatto, il via libera al restyling di questa zona del quartiere. «Adesso — spiega lo stesso Severini —, si dovranno pagare gli oneri di concessione (una cifra considerevole da alcuni milioni di euro) e poi potremo dare il via ai lavori. Attendiamo che qualcuno si faccia avanti, anche se in diversi, a partire dalle categorie professionali, hanno palesato la volontà di trasferire nelle ex officine Lenzi le proprie sedi istituzionali». Il progetto in questione è quello dell’architetto Portoghesi, rivisto e modificato in parte dallo studio di Lisandro Gambogi per adeguarlo alle attuali normative.

 

«Si tratta — continua Severini — di uno dei ‘contenitori’ storici della periferia e che potrebbe rappresentare una grande opportunità per tutta la città. Per il paese di San Concordio, perché potrebbe ‘unirsi’ con il centro storico. Potremmo installare scale mobili e tapis roulant per agevolare il transito dei pedoni, in particolare degli studenti che devono attraversare la ferrovia per raggiungere l’Istituto Pertini e quelli del centro storico. Non solo. Il piano presentato al Comune potrebbe prevedere progetti molto orginali. Come quello — continua l’imprenditore — di realizzare un ulteriore piano interrato sotto l’area dei parcheggi da destinare box per i residenti della zona e anche per quelli del centro storico che potrebbero avere quindi il posto auto più una cantinetta». La ricetta del rilancio delle ex officine, secondo il titolare della «Seven Spa», ha come ingrediente principale quello di rivolgersi alla società civile. «Si paventano fughe di uffici importanti dal centro — prosegue Serverini —. Allora perché non pensare a questa opzione? Perché, ad esempio, l’Agenzia delle Entrate dovrebbe andarsene da via Vittorio Emanuele addirittura a Capannori? La soluzione logistica esiste. Ed è a pochi metri dalle Mura». I lavori, la cui data di inizio non è ancora stata stabilita, potrebbero durare dai due ai tre anni. Resta solo da chiarire se i circa 4 milioni di euro di oneri di urbanizzazione saranno utilizzati per un sottopasso carrabile con via Cavour o saranno dirottati al progetto per scavalcare il passaggio a livello in via Ingrillini.










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