Torna la premiazione dei «Lucchesi che si sono distinti all’estero», l’iniziativa di Camera di Commercio e «Lucchesi nel Mondo» presentata ieri mattina dal presidente dell’Ente camerale Claudio Guerrieri, dal presidente dell’associazione Alessandro Pesi e da Ilaria Del Bianco
Lucca, 11 settembre 2008 - La premiazione è in programma sabato alle 10.30 nella sala Fanucchi della Camera di Commercio. Ma chi sono i lucchesi che saranno premiati per aver contribuito con il loro lavoro alla crescita economica e sociale dei Paesi di accoglienza tenendo alto il nome di Lucca? Andiamo a conoscerli. Primo della lista è Vittorio Bacci, nato a Limano nel 1937, e che fin da piccolo apprese l’arte antica del figurinaio. Poi, una volta trasferitosi a Ginevra, fece carriera nell’agenzia «Publicitas» e nel 1975 fu tra i fondatori dei «Lucchesi nel Mondo» di Ginevra. Di Capannori invece è Biagio Banducci. Emigrato nel 1960 in Canada, si impiegò alla «Bomac Steel Company», azienda che realizzava le strutture portanti in ferro per la costruzione dei grattacieli. E’ presidente del «Circolo Toscano» della sua città e da molti anni impegnato nello sviluppo di attività culturali e benefiche rivolte ai conterranei. Angelo Bertolozzi, nato a Vecoli ed emigrato nel 1959 a Montreal, nel 1979 aprì a New York un proprio ristorante, il «Chianti», la cui cucina era ispirata alla tradizione lucchese e toscana, ed oggi è comproprietario di un altro ristorante, l’«Amici’s Bistro», e l’«Angelo’s Bistro». Ricardo Betti, nato in Brasile 51 anni fa, si è laureato in Medicina e Chirurgia a San Paolo. La sua ditta, la «Mba Emprasarial», è la più grande nel suo settore in Brasile, ha succursali in diverse città degli Usa e numerosi progetti in corso in Cina e nell’Europa dell’Est.
Dal Brasile «voliamo» idealmente in Belgio per andare a conoscere Voltaire Ceragioli. Diplomato all’«Accademia di Belle Arti» di Chatelet, la sua arte versatile gli ha ispirato la realizzazione di sculture su legno, granito, marmo bianco di Carrara, terracotta, bronzo. Qualche anno fa, figlio di minatore, ha voluto offrire al carbone, materia sporca ed ingrata, un po’ di eternità, realizzando con esso forme degne del sacrificio di coloro che, a prezzo del proprio sudore e della propria salute, lo hanno estratto dalle viscere della terra. Di Chicago invece è Victor Ciardelli, nato da genitori originari di Montecarlo. Victor ha costituito lo studio legale «Ciardelli e Commings» che attualmente rappresenta gli interessi di molti ed importanti clienti italiani nello Stato dell’Illinois e più in generale negli Stati Uniti. Gino Corsini, nato a Bagni di Lucca ed emigrato a 19 anni in Australia, si è stabilito a Sydney e, poi, nello stato del Victoria, dove si è dedicato alla produzione di vino. Oggi gestisce nella King Valley, «La Cantina Winery», azienda dalle vaste dimensioni che continua a seguire i tradizionali metodi di vinificazione ottenendo grande successo. E la lista dei lucchesi meritevoli è ancora lunga. Sandro D’Annibale, nato a Montreal nel 1964 e laureatosi in Marketing e Commercio internazionale alla «Concordia University», ha lavorato alla «Coca Cola Company» e, dal 1992, alla «Ernest & Gallo», la più grande azienda vinicola della California. In Canada ha creato una propria azienda, la «Vinipassions Importations», per l’importazione di vini pregiati prodotti in Italia.
Capitolo a parte, senza voler per questo offuscare l’importanza degli altri premiati, spetta però a Paola Filippi Ferroni, nata a Lucca, ma stabilitasi fin da giovane in Australia, assieme alla famiglia. Laureata in Psicologia al «Western Australia Institute of Tecnology», e specializzatasi in Scienze della Salute alla «Curtin University», dal 1989 al 1995 si è occupata di epidemiologia e scienza della salute all’Università Nazionale Australiana di Canberra. Dal 2000 ad oggi è direttore del «Centre for International Health» della «Curtin University» di Perth. Da molti anni ha esercitato la sua professione sovrintendendo a ricerche scientifiche in ambito universitario in numerosi Paesi tra cui l’Indonesia, il Vietnam, il Sud Africa, la Malesia, il Bangladesh, la Norvegia. Particolarmente interessata nell’indagine sanitaria, approfondisce nelle sue ricerche le influenze dello stile di vita e delle condizioni sociali ed economiche nell’epidemiologia delle malattie. Attualmente sta approfondendo l’incidenza delle malattie renali legate all’obesità in Borneo e segue una ricerca sulla sanità sessuale nel Western Australia. Unica australiana titolata Kellogg Fellow in Sexology. Come Paola Filippi Ferroni, anche Paolo Fini è nato a Lucca, nel 1966. Rilevato a Kirchellen, assieme alla moglie, il bar gelateria «Eis Cafe Pisa», la sua attività, sita nella principale arteria cittadina, ad oggi conta oltre 250 posti e si presenta come la miglior espressione del gusto e dello stile italiano. Impegnato nel sociale, è major sponsor della locale squadra di calcio e promotore di iniziative benefiche legate all’Unicef.
Emigrato in Sud Africa dal quartiere lucchese di S.Anna, Mauro Lucchesi, si laureò in Odontoiatria all’Università di Pretoria per trasferirsi poi a Londra. Rientrato in Sud Africa venne assunto nel reparto di Chirurgia maxillo-facciale dell’Università di Stellenbosch. Docente e ricercatore, oggi ha un proprio ambulatorio ed è presidente dell’Associazione Nazionale Odontoiatri di Cape Town. E’ stato anche fondatore dell’associazione «Lucchesi nel Mondo» della sua città, di cui attualmente è presidente. Dalla «gavetta» ai ruoli di primo piano nell’azienda del padre, Lorenzo Nieri, nato Buenos Aires, è titolare la «Nisurt srl» che si occupa dell’installazione e manutenzione delle pompe di benzina delle più grandi compagnie petrolifere del Sud America. Dal 1988 è consigliere della locale associazione «Lucchesi nel Mondo». Nata nel 1944 a Divinopolis in Brasile da genitori originari di Fornaci di Barga, Iara Notini ha seguito lo sviluppo dell’azienda del padre Licinio, la «Fabbrica di Filatura e Tessitura Divinopolis - Fitedi» che oggi annovera 1.014 dipendenti, e di cui è amministratrice delegata e principale azionista. Da sempre impegnata nelle opere di assistenza, ha contribuito tra le altre, all’istituzione dell’orfanotrofio «Casa delle bambine». A Belo Horizonte ha costituito una nuova sede dell’associazione «Lucchesi nel mondo». Da Brasile all’Argentina per conoscere Rafael Guillermo Ramacciotti, nato nel 1974 a La Plata, ha ottenuto il diploma di liutaio al prestigioso «Istituto Professionale Internazionale per l’artigianato Liutario e del legno A. Stradivari» di Cremona. Dopo un intenso apprendistato nella bottega di un famoso liutaio della sua città, ha deciso di approfondire le sue conoscenze frequentando corsi specialistici all’Università di La Plata. Affiancando le conoscenze teorico alla trasmissione diretta di una tradizione artigianale lunga secoli, ha aperto una propria bottega e riceve ogni anno numerose commissioni per la realizzazione di strumenti musicali di altissimo livello.
Infine Florio Taddeucci nato nel 1937 a St.Louis, Missouri, da una famiglia originaria di Bagni di Lucca. Dopo gli studi ha fondato una propria ditta, la «Paper Lee Co.». E’ stato membro e vicepresidente della società di Fratellanza, presidente del Circolo sociale della sua città e membro benemerito dell’Italian Club di St.Louis, che, fondato nel 1922, oggi si occupa della promozione della lingua e della cultura italiana. Socio della «Unico», promuove iniziative per la raccolta fondi per i bisognosi.
E intanto oggi si aprono i festeggiamenti per i 40 anni dell’associazione sezione lucchese con un convegno che si svolgerà fino al 13 settembre (in S.Romano e poi a Villa Bottini) alla presenza di tutti gli ottanta presidenti delle associazioni e si incentrerà, appunto, sul futuro delle comunità all’estero. Fino a lunedì compreso invece è visitabile ancora la mostra «I Quarant’anni dei Lucchesi nel Mondo» in piazza Napoleone. L’esposizione ripercorre, fotograficamente, la storia dell’associazione dalla sua fondazione nel 1968 ai giorni nostri.
E' partito il conto alla rovescia per l'attesissima processione di Santa Croce, la solenne festività a cui prendono parte, oltre alle autorità civili e religiose, anche i balestrieri vestiti con costumi medievali, molti figuranti in costume, e migliaia di visitatori da ogni parte d'Italia. Vengono spente tutte le luci elettriche e la città viene illuminata con lumini e candele poste sui davanzali delle case e sulle insegne dei negozi.