Un progetto a 360 gradi che coinvolga l’amministrazione e tutti i suoi assessorati per la valorizzazione e il rilancio del monumento più importante della città. E non solo. Anche gli enti sovra-comunali dovrebbero darsi da fare per regalare una nuova linfa vitale alle Mura urbane
Lucca, 9 settembre 2008 - L’invito — dopo l’appello lanciato dal nostro giornale di rendere l’arborato cerchio fruibile in ogni stagione aprendo ad esempio i sotterranei alle visite, arriva dall’assessore alla cultura Letizia Bandoni. «Le mura — afferma — rappresentano un patrimonio fondamentale per l’amministrazione comunale. Lo sono, di fatto, per la città e devono essere una delle priorità del municipio sia sotto il profilo della manutenzione (ordinaria e straordinaria), che sotto quello della promozione. Per quanto mi riguarda, ritengo oppurtuno che debba essere mantenuto il monumento in uno stato di conservazione migliore. In particolare sui paramenti. Poi si dovrà concludere l’illuminazione esterna delle Mura. In poche parole insomma bisognerà concentrare forze ed energie sulla valorizzazione dei baluardi e dei loro sotterranei. Serve, in prima battuta, un progetto condiviso. Personalmente, ovvero per quello che concerne il settore della cultura — riprende l’assessore la Bandoni — c’è l’intento di realizzare iniziative per valorizzare maggiormente le Mura (sia nel campo storico che in quello musicale) già a partire dal prossimo anno. Ma anche a livello turistico sarà necessario intervenire con un’adeguata promozione. Ne ho già parlato più volte con il sindaco — chiude la Bandoni — e anche lui è d’accordo».
E sempre a proposito di patrimonio da valorizzare, prosegue sul nostro sito internet www.lanazione.it/lucca il sondaggio sull’arborato cerchio. Abbiamo chiesto ai lettori on-line di dire sì o no all’idea di aprire i meandri delle Mura per renderli visitabili ai turisti così come agli stessi lucchesi che poco conoscono di questo meraviglioso mondo sommerso.
Diego Casali
E' partito il conto alla rovescia per l'attesissima processione di Santa Croce, la solenne festività a cui prendono parte, oltre alle autorità civili e religiose, anche i balestrieri vestiti con costumi medievali, molti figuranti in costume, e migliaia di visitatori da ogni parte d'Italia. Vengono spente tutte le luci elettriche e la città viene illuminata con lumini e candele poste sui davanzali delle case e sulle insegne dei negozi.