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MURA DA TUTELARE

Restyling del cerchio arborato: 200 nuove piante

Il cancro che devasta l’arborea copertura del nostro monumento più rappresentativo non sembra arretrare. Non allenta la presa insomma. E, tutto questo, nonostante le «campagne», o meglio le «battaglie», di prevenzione portate avanti dall’Opera delle Mura

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Lucca, 7 settembre 2008 - Che adesso prova a fronteggiare la mannaia «rossa» con qualche soldino in più rispetto al passato. Sta infatti per essere siglato l’accordo di programma tra la Regione Toscana e il Comune di Lucca per il recupero delle alberature in diverse zone della cerchia muraria. Costo previsto per l’intervento: 500mila euro, divisi per il cinquanta per cento tra i due enti.
 


A fornire notizia dell’intesa, nella mattinata di ieri allo spazio incontri di Murabilia-Mura in fiore, è stato l’assessore comunale Angelo Monticelli a nome dell’amministrazione guidata dal sindaco Mauro Favilla. «Il municipio e la Regione — dice il primo cittadino — sono impegnati nel salvare gli alberi del nostro bel monumento con un accordo di programma che sarà firmato a giorni. In particolare la nostra amministrazione è fortemente impegnata nella difesa e nel ripristino del verde delle Mura, che sono un vero patrimonio da conservare e rinnovare, per riuscire a garantire quelle particolarità che rendono unico al mondo il nostro monumento principale». «Il precedente accordo — ha detto Monticelli nel suo intervento — era scaduto a fine 2006 e aveva consentito di asportare e reintegrare le alberature malate, soprattutto platani, sui baluardi San Donato, San Croce e sulla cortina adiacente a Porta San Maria. Interventi importanti che l’ente ha realizzato fin dal 1993: in questo lasso di tempo sono stati spesi qualcosa come 5 milioni di euro solo per i lavori riguardanti la vegetazione. Adesso — ha concluso l’assessore — saremo in grado di portare avanti questo importante e impegnativa opera, fino al 2011».
 


A parlare dell’accordo, ma anche del piano di intervento, resosi indispensabile per la presenza del patogeno «Ceratocystis fimbriata», c’erano anche il commissario dell’Opera delle Mura, Giulio Landucci, il dirigente del Comune che ha seguito l’iniziativa, Giovanni Marchi e Marco Scaltritti, responsabile sviluppo di «Terra Uomini e Ambiente», la cooperativa che ha in gestione l’appalto per la manutenzione ordinaria del verde. «E’ prevista — ha spiegato Landucci — la riqualificazione di ben tre aree della cerchia murata: al baluardo San Paolino mediante l’abbattimento di 75 platani e la messa a dimora di 100 piante anche di tipo diverso; alla rampa del baluardo San Regolo, mediante l’abbattimento di 15 platani e la messa a dimora di 16 nuove piante; oltre alla riqualificazione della cortina compresa tra il baluardo San Paolino e il baluardo San Donato con l’abbattimento di 46 piante e la messa a dimora di 100 nuovi alberi». Certo ci vorrà del tempo prima che il progetto sia ultimato. «L’intervento — ha continuato Landucci — avrà una durata di 5 anni durante i quali verrà effettuata anche il riposizionamento e la ricalibratura delle piante. In particolare il finanziamento regionale è stato inserito nell’ambito del fondo riservato alla riqualificazione e reintegro degli spazi forestali, a dimostrazione della valenza e dell’unicità dell’arborato cerchio». «Un aspetto importante da evidenziare — ha sottolineato Marchi — è che una volta abbattuti i platani, questi verranno sostituiti da nuove essenze, in particolare lecci, ippocastani e pioppi bianchi peraltro già presenti sulle Mura. Tutto questo per limitare il più possibile il ritorno del cancro rosso».
 


Purtroppo questi interventi, per un determinato periodo, comporteranno una diminuzione del contorno a verde delle mura di Lucca e potrebbero non mancare disagi per i tanti utenti che ogni giorno vi si recano. Ad ogni modo le piante che saranno messe a dimora saranno scelte tra quelle di maggior diametro.

 

Diego Casali










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