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ACCADEVA UN ANNO FA...

Apre in centro il ristorante gestito dai ragazzi disabili

Vi è mai capitato di chiedervi... Cosa sarà successo lo stesso giorno di un anno fa? Ve lo diciamo noi. Esattamente il 5 settembre del 2007 accadeva che... Al vaglio modifiche per la viabilità verso la ex Bertolli. Scattano i provini per le 500 comparse nel film di Spike Lee. Apre in centro il ristorante gestito dai ragazzi disabili...

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Lucca, 5 settembre 2007 -  E’ servito l’impegno dell’Anffas di Lucca e servirà quello dei ragazzi disabili che lo gestiranno a rilanciare un locale storico del centro città. Quello che fu, per diversi anni, la «Baita» in piazza San Francesco e, per un periodo più breve, il «Magnifico», presto diventerà «La Pecora Nera». Nome scaramantico, futuro — ci auguriamo — roseo. Le premesse per la positiva riuscita di questo progetto-lavoro dell’associazione, costituita dai familiari di persone con disabilità intellettiva e relazionale, ci sono tutte. Il nuovo ristorante, che sarà inaugurato probabilmente entro la fine di settembre, avrà un’ottantina di coperti, presenterà dei piatti della tradizione gastronomica lucchese (oltre alla pizza cotta nel forno a legna) e proporrà menù dai prezzi competitivi sia a pranzo che a cena. L’iniziativa, ideata appunto dall’Anffas timonata da Vania Nottoli, è stata resa possibile grazie alla collaborazione con la Provincia di Lucca, la Caritas e l’ufficio pastorale della Diocesi e al contributo delle Fondazioni Cassa di Risparmio e Banca del Monte.

 

Uno dei tanti progetti di inserimento lavorativo per disabili che l’associazione porta avanti da ben 42 anni. Quelli che dividono l’oggi dalla data della fondazione della sede lucchese. «Nei sette comuni della Piana di Lucca di cui ci occupiamo — racconta la vice presidente Nina Maria Chierici — vi sono qualcosa come duecento ragazzi con handicap fisici e mentali. L’Anffas ha un team di persone che lavorano affinché questi giovani, e anche meno giovani, possano inserirsi con dignità nel contesto sociale. Vi sono diversi progetti che coinvolgono lavoratori e volontari che si dedicano a questo unico scopo. Per quanto concerne la scuola di cui mi occupo personalmente — riprende la Chierici — vi sono circa 60 impiegati part-time, per i progetti-lavoro coordinati da Ilaria Fabbri ci sono una ventina di operatori, mentre nella Casa Famiglia ‘L’Aquilone’ di San Leonardo in Treponzio l’assistenza è garantita da 10 persone. Numeri importanti — chiude la vice presidente — che crescono, non di poco, se si include nel novero anche l’esercito dei volontari (oltre 40) e di coloro i quali fanno il servizio civile». Fino a oggi, tra l’altro, sono stati 220 gli obiettori impiegati provenienti da ogni regione d’Italia.

 

Sul fronte dell’inserimento lavorativo, oltre al progetto del nuovo ristorante nel centro storico, sono attivi al momento «Cose e persone», che prevede programmi concernenti il settore artigianale e i servizi di pulizie, e «Carraia, Fiori e Ambiente», con chiaro riferimento al comparto della floricoltura. E proprio questo progetto è finito recentemente nell’occhio del ciclone, dopo che il Comune di Capannori ha deciso di spostare il Centro di Prevenzione dell’Asl 2 proprio nello stabile di Carraia che ospita i disabili. «Siamo molto preoccupati per questa situazione — fanno sapere dall’Anffas — perché ancora non ci hanno comunicato quale sarà l’alternativa a questo posto. Abbiamo qui due serre dove i nostri giovani compiono attività di laboratorio e dove sono le specie coltivate con metodi rigorosamente biologici. Le istituzioni, in questo caso, ci hanno un po’ abbandonato».

 










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