Il caso aveva suscitato grande impressione e la sentenza era quindi molto attesa. La condanna è arrivata puntuale: quattro anni di reclusione, ed espulsione dall’Italia al termine dell’espiazione della pena
Lucca, 3 settembre 2008 - E’ quanto deciso ieri pomeriggio (in rito abbreviato) dai giudici del tribunale collegiale nei confronti di Rachid En Noury, il marocchino di 29 anni che una settimana fa aveva picchiato, violentato e seviziato ad Altopascio una quarantenne pisana che aveva invitato in casa sua per una sera. Due tesi opposte a confronto davanti ai giudici Ferro, Mormino e Billet. Da una parte le accuse della vittima che puntava il dito contro quello che riteneva un amico e che invece l’aveva pestata a sangue e violentata per una notte. Un incubo. Lei in aula ha confermato tutto. Ha raccontato di rapporti consensuali precedenti al raptus violento. Poi però ha spiegato che quella sera lui si era ubriacato e in preda ai fumi dell’alcol aveva iniziato a picchiarla a minacciarla, costringendola a subire ripetuti atti sessuali tenendola sotto la minaccia di un coltello. Opposta la versione dell’immigrato, difeso dall’avvocato Leonardo Lapasin Zorzit, che intende ricorrere in appello. Il marocchino ha negato qualsiasi violenza sessuale, senza però fornire elementi credibili, se non alcune foto scattate insieme alla donna prima dell’episodio di ncui è accusato. Ma i giudici sostanzialmente hanno creduto alla quarantenne, accogliendo la tesi accusatoria del pm Garofalo, che peraltro aveva chiesto cinque anni di carcere.
Intanto su questo e sull’altro caso di stupro avvenuto nei giorni scorsi in Lucchesia ad opera di due cittadini marocchini, uno dei quali clandestino, il presidente dell’associazione culturale Occidens, Alessandro Gabriele, coglie l’occasione per alcune riflessioni, richiamando ancora una volta al problema della sicurezza e della certezza della pena per coloro che delinquono. «Lo abbiamo già detto in passato — esordisce Alessandro Gabriele – e torniamo a dirlo: senza leggi concrete ed efficaci, il nostro Paese rischia di diventare una jungla priva di regole, basilari in una società civile che pretenda di esser riconosciuta come tale. La questione degli extracomunitari, poi, rimane immutata in tutta la sua gravità: appare chiaro il loro disprezzo verso le donne occidentali, ritenute, evidentemente, peccatrici per i propri usi e costumi e, dunque, meritevoli di qualsiasi trattamento. Qua siamo di fronte a una palese visione distorta del mondo femminile, esposto, ogni giorno di più, a continui rischi privi di logica e motivazioni e ad azioni da parte di certi soggetti che, nelle loro rispettive nazioni d’origine, non si sognerebbero neppure lontanamente di condurre, magari per il timore di incorrere in punizioni severissime che da noi sanno di poter evitare».
Torna, per tutto il mese di settembre, il Luna park di Lucca, in via delle Tagliate, ricco di nuove e spettacolari attrazioni pronte a stupire e dilettare i numerosi visitatori di quest’anno. Circa 5 giochi in più rispetto all’anno scorso, 3 dei quali rappresentano un’assoluta novità, con tecnologie d’avanguardia. Questo Luna park itinerante è peraltro uno dei più grossi nel suo genere, in tutta Italia, e può contare al suo interno oltre un centinaio di attrazioni. Non mancherà, a fine mese, la famosa «Festa del bambino al luna park»: tre giornate di divertimenti dove i più piccoli potranno beneficiare di biglietti omaggio per qualche giro in giostra.