Si era invaghito follemente di una giovane badante straniera che lavora nel quartiere di San Concordio. Lei però non voleva saperne e aveva subito respinto le sue avances. Lui da parte sua non voleva tuttavia accettare quel rifiuto. Una passione coltivata con pedinamenti e pressanti richieste di incontri... ravvicinati, sempre più inquietanti. Tanto da arrivare prima a minacciare la ragazza con un coltello, poi a ferirla con una pietra e infine a rapinarla sotto casa suscitando un vero pandemonio, finalizzato a farle perdere il posto di lavoro
Lucca, 31 agosto 2008 - A risolvere la questione ci hanno pensato i carabinieri di San Concordio che hanno rintracciato e denunciato per rapina e minaccia aggravata un operaio di origine eritrea di 26 anni abitante a Cecina, B.Y. le sue iniziali. La vicenda inizia ai primi di luglio, quando l’operaio partecipa a una festa a Lucca e conosce la badante straniera, una bella 36enne. Lei aveva inizialmente accettato quella che riteneva una semplice amicizia, ma lui aveva bene altre idee. L’aveva seguita fino sotto l’abitazione dove lavorava, per l’assistenza di un’anziana a San Concordio. Lei aveva respinto con decisione le sue richieste di incontri amorosi, ma a quel punto lui era diventato violento. Una sera, a metà luglio, le aveva anche puntato un grosso coltello, minacciandola. A quel punto l’obiettivo era diventato quello di farle del male. In ogni modo. E così qualche sera fa le aveva teso un vero agguato sotto casa: l’aveva aggredita e colpita con una pietra, ferendola, poi le aveva strappato con violenza una collanina d’oro dal collo. Il tutto provocando il massimo della confusione possibile, in modo che i vicini e i parenti dell’anziana a cui faceva da badante si allarmassero. «Ti faccio licenziare...» le aveva detto. A quel punto la ragazza in lacrime si era rivolta ai carabinieri. Anche se con pochi elementi, i militari sono riusciti comunque a rintracciare l’operaio eritreo, che è stato denunciato per rapina e minaccia aggravata. Ai parenti dell’anziana, poi, hanno spiegato tutta la storia. E la badante ha conservato il posto.
Un po' di tempo fa il Comune di Lucca ha fatto disegnare una striscia gialla per terra in via Mazzini per indicare che un certo spazio era riservato alle ambulanze. Ma come vediamo in questa foto inviataci da un lettore, le ambulanze non trovano posto e sono costrette a parcheggiare... in seconda fila