L'azienda sanitaria locale di Lucca è la prima in Toscana ad aver adottato un provvedimento simile. Scomparse da bar e mense delle strutture Asl le bottiglie che potevano invogliare a bere. Intanto prosegue l'azione di repressione delle forze dell'ordine in materia di sicurezza sulla strada
Lucca, 20 agosto 2008 - Stop all’abuso alcolico all’interno delle strutture sanitarie. E’ l’obiettivo di una serie di iniziative attuate dall’Azienda Usl nell’ambito del programma «ospedali che promuovono salute». Tra i provvedimenti concreti adottati dall’Azienda sanitaria lucchese c’è anche quello di aver tolto, e si tratta di uno tra i primi casi di questo tipo in Italia, tutti i prodotti alcolici da bar e mense aziendali. Nei nuovi capitolati firmati con le ditte che si occupano di ristorazione e vendita all’interno degli ospedali e delle altre strutture aziendali è stato infatti specificato questo aspetto.
Ma non è l’unica misura attuata dall’Azienda Usl a livello preventivo. Nel mese di giugno si è infatti svolto a Lucca un corso, rivolto agli operatori dell’Azienda sanitaria e dell’area vasta Nord Ovest, per l’identificazione precoce e per l’attuazione di interventi finalizzati alla prevenzione dell’abuso alcolico e del bere problematico. <Questo innovativo programma di formazione — spiegano all’usl — nasce dall’esperienza dei gruppi di lavoro che appartengono al progetto europeo Primary health care project on alcohol e vuole incrementare le abilità, le conoscenze, le attitudini e la motivazione dei professionisti e degli operatori socio-sanitari coinvolti nella valutazione del rischio alcol-correlato degli individui che consumano bevande alcoliche in maniera rischiosa o dannosa. E’ fondamentale affrontare questo problema soprattutto nei luoghi di lavoro, per prevenire i rischi lavorativi ma anche per un approccio più semplice nei confronti delle persone potenzialmente interessate dalla questione, le quali nella loro vita privata sarebbero invece difficilmente individuabili. L’obiettivo di questo programma di formazione è quello di tracciare un percorso standardizzato e unificato per individuare le problematiche alcol-correlate, che vanno dal "bere a rischio" al "bere problematico" fino all’"alcoldipendenza"».
Il corso, effettuato a Lucca per la prima volta in Toscana, è diretto da Emanuele Scafato, ricercatore dell’Istituto superiore di sanità e direttore dell’Osservatorio nazionale alcol e del Centro di collaborazione Oms per la ricerca sull’alcol. L’iniziativa, organizzata in collaborazione anche con il Centro alcologico regionale toscano, è stata coordinata a livello locale dalle responsabili del Ser.T. di Lucca Ellena Pioli e della Medicina del lavoro di Lucca Maria Grazia Roselli. Ma l’impegno dell’Azienda sanitaria lucchese per affrontare questa problematica è rivolto anche verso l’esterno. E’ infatti partito da alcuni mesi un progetto, coordinato sempre dalla Medicina del lavoro e dal Ser.T. di Lucca, per fornire informazioni agli operatori delle aziende pubbliche e private che ne facciano richiesta sui rischi lavorativi legati al consumo di alcolici e sulla normativa recentemente entrata in vigore su questo argomento. Grazie a questa iniziativa portata avanti dai due servizi Usl viene offerta la possibilità, alle aziende più sensibili, di usufruire della collaborazione dell’Azienda sanitaria per un intervento di sensibilizzazione dei lavoratori su queste problematiche, nell’intento di prevenire l’abuso di alcol e le sue conseguenze in termini di aumento degli infortuni e delle malattie professionali. Alcune ditte hanno già riscontrato benefici da questa attività di formazione e sensibilizzazione del proprio personale.
D’altra parte la problematica è reale anche sul nostro territorio. Basti pensare che sono quasi 300 gli utenti in carico nei Ser.T. dell’Azienda Usl (circa 200 a Lucca e oltre 80 in Valle del Serchio) per problemi legati esclusivamente all’alcol, senza considerare tutti i casi in cui si registra una concomitanza con altri tipi di dipendenza o con disturbi di tipo psichiatrico. Le situazioni a rischio sono però sicuramente molte di più e affrontarle sul posto di lavoro delle persone può facilitare la soluzione o quantomeno il contenimento del problema.
E' passato davvero poco tempo da quando si è festeggiata la promozione in «A2», e con il raduno al Palatagliate, per il "Le Mura Lucca" è già suonata la campanella: tutte le ragazze: le «vecchie» Sciandra, Soli, Mei, Favilla, Bertolucci, Giambastiani, Franceschini e le «nuove» Consolini, Zampieri, Visconti, Budryte, che hanno inziato a lavorare sotto la guida del tecnico Mirko Diamanti. Si è cominciato con un lungo colloquio tra il tecnico e le ragazze per conoscersi meglio, e poi una leggera sgambata per pesare il livello di tenuta atletica del gruppo.