Il «corvo»? Non sarebbe in Comune. Il mittente della lettera riservatissima con cui il sindaco Favilla, il 5 agosto, ha invitato l’assessore Stefani a dimettersi non è lo stesso sindaco né l’unico collaboratore del suo staff (il capo di gabinetto Marchettoni) che ne era a conoscenza
Lucca, 14 agosto 2008 - Lo sostengono fonti di Palazzo Orsetti. La lettera dunque non avrebbe girato altre mani se non quella del destinatario: l’assessore Stefani. Che però cade dalle nuvole e mette in evidenza come sia stato danneggiato dall’episodio. Insomma, un rompicapo. Visti anche i motivi che avevano portato alla frattura fra sindaco e assessore, ovvero il voto ritenuto di sfiducia al sindaco da parte di Stefani, a Palazzo Orsetti cominciano a girare, anche e soprattutto fra gli altri membri della giunta, alcune ricostruzioni della vicenda e del suo più recente sbocco: la missiva mandata in forma anonima alla redazioni dei giornali locali. In pratica l’assessore Stefani avrebbe detto al sindaco, nell’ormai famosa riunione di giunta del 29 luglio scorso, quando venne presentata la relazione del dirigente dell’ufficio urbanistica sull’analisi delle quantità edificate con il nuovo regolamento urbanistico, che l’argomento «doveva essere affrontato anzitutto con i partiti e con Piero Angelini».
E’ comunque ovvio che le parole del sindaco nella lettera sono state nette. Ben due avverbi fanno capire che è impossibile un recupero del rapporto di fiducia. Mentre ci si interroga ancora sui motivi che hanno spinto il corvo a divulgarne il contenuto, tutti sembrano concordare sulla necessità di fare una valutazione approfondita per affrontare poi il caso in settembre, con la dovuta calma.
Lucca è ormai diventata mèta del turismo di qualità. Diminuisce il turismo "mordi e fuggi", ma cresce la percentuale di visitatori attenti ed interessati a conoscere più affondo le bellezze della città. Secondo le cifre fornite dalla Provincia, infatti, «l’aumento dei giorni di permanenza riguarda il settore extralberghiero, ossia bed & breakfast, affittacamere e agriturismi, che ha raggiunto un +16,4%, compensando la lieve contrazione di arrivi (-2,2%)».