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MARINA DI PIETRASANTA

"Sono Puck e stravolgo": la nuova sfida di Albertazzi

Il grande attore fiesolano sarà in scena il 16 e il 17 agosto alla Versiliana con "Sogno di una notte di mezza estate". Con lui Serena Autieri, Giampiero Ingrassia ed Enrico Brignano. 'La Nazione' l'ha intervistato

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Giorgio Albertazzi Forte dei Marmi, 12 agosto 2008 - Altro colpo di teatro di Giorgio Albertazzi che questa volta dà del tu a Shakespeare nel 'Sogno di una notte di mezza estate. Risognato da Puck il malizioso' in scena anche Serena Autieri, Giampiero Ingrassia, Enrico Brignano. Diciamo che Albertazzi è uno dei pochi che se lo può anche permettere di stravolgere i grandi. E che certamente avrà messo in ponte di fare arrabbiare qualcuno. Alla Versiliana per due sere una specie di anteprima nazionale, il 16 e il 17 agosto.

 


Albertazzi, come si arriva a reinventare Shakespeare?
"Perchè questo secondo me è il sogno di Puck: è quattro secoli che fa Puck e si è stufato. Allora sta sulla luna mobile e inventa una notte di libertà, di piaceri e di scambi. E’ in tutta questa forza della notte che si libera il sogno come celebrazione del teatro. Un tempo dove si allude e si può cominciare pure a pensar male. Poi è un crescendo di anti-teatro".

 


Dunque lei è Puck?
"Ma certo. Puck è un vecchio Puck in mezzo a due compagnie di attori, una diciamo istituzionale, e l’altra di guitti che preparano, anche scontrandosi, due spettacoli da recitarsi nel giardino della dimora di un Capo, che potrebbe essere un sindaco o un miliardario o semplicemente il capo di uno stato di banana. Puck volteggia su una specie di altalena che forse è la luna, mito dominante nel testo di Shakespeare, sospesa fra un cielo popolato di parole scritte che vanno e vengono come su una lavagna luminosa e un prato che si incupisce e apre strane botole e trabocchetti".

 


Ha avuto molto coraggio Maestro...
"Tradurre è tradire, si sa. Credo che il mio tradimento esalti l’idea di mostrare un Puck finalmente diavolo e arlecchino. Le maschere rivelano l’animo con l’aria di nascondere la fisionomia".

 


Allora che tipo di spettacolo dobbiamo aspettarci?
"Tra la parola e il poeta c’è il teatro che è sogno liberatorio. Un’idea dove si mischiano molti generi: al quaranta per cento c’è il musical. Serena Autieri, Giampiero Ingrassia, Enrico Brignano cantano. E cantare è liberazione in una notte speciale".

 


E alla fine?
"Tutto si svolge nella notte: è nella malinconia dell’alba i sogni muoiono e tutto ritorna nel gioco normale della vita e le coppie si ricongiungono. C’è un intreccio, un labirinto, una foresta di gambe braccia e desideri. A celebrare tutto un Puck ironico, malizioso e scanzonato".

 


Albertazzi ma non stacca mai?
"Ho spettacoli da fare con Placido, e serate qua e là. Riprendo 'Lezioni Americane' e 'Moby Dick'. Ma andrò a Ischia con mia moglie Pia per rilassarmi un po’". Il riposo del guerriero.

Titti Giuliani Foti










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