Anche quest’anno la Confcommercio ha curato l’ideazione e predisposizione di 3 iniziative progettuali, presentate a valere sul bando RT 6494/2007 e tutte finanziate per la quota richiesta, per un ammontare pari € 70.000. In particolare sono stati ottenuti € 20.000 per Lucca, € 25.000 per Altopascio e € 25.000 per Castelnuovo Garfagnana
Lucca, 11 agosto 2008 -In un comunicato della Confcommercio si evidenzia che è stato pubblicato sul Burt 30 del 23 luglio 2008, l’esito della domanda di finanziamento a valere sul bando RT 6494/2007 per l’accesso ai cofinanziamenti regionali per le attività dei Ccn, e per il centro si assistenza tecnica (Cat) di Confcommercio, è stato en-plein, tre su tre i progetti cofinanziati. Per Lucca è stato ideato il progetto Comnia, ovvero la Carta di credito al consumo del commercio tradizionale, che ha la priorità di creare e diffondere sul territorio una carta di credito al consumo che è un puro benefit per il consumatore e non va ad incidere in nessun modo sul commerciante. La card, dopo un periodo di prova nel comune di Lucca, sarà estesa a tutti i Ccn e andrà ad accrescere la competitività dello stesso centro commerciale naturale come struttura, seppur virtuale, con lo scopo di favorire il più possibile le interazioni fra le variabili puramente commerciali e quell’insieme di fenomeni che influenzano l’attrattività e piacevolezza di un luogo a tutto vantaggio del “sistema città”.
Diventerà lo strumento che renderà sempre più competitivi gli esercizi di vicinato. Con la carta di credito al consumo il cliente potrà fare i propri acquisti in particolari periodi dell’anno pagando a rate senza nessun tipo di interessi. La card diventerà una opportunità di spesa per tutti coloro che in particolari periodi dell’anno si ritrovano “ai ferri corti” perché permetterà di fare acquisti in tutta libertà senza spiacevoli sorprese alla “fine dei conti”. Per Altopascio è stato ideato il progetto Led, progetto che prevede l’installazione su area pubblica di un impianto pubblicitario a led luminosi di proprietà dell’associazione Altopascio – Centro Commerciale Naturale – e che segna l’avvio di un processo manageriale su base territoriale che va a modificare radicalmente, in maniera innovativa, il funzionamento del modello a rete sotteso al Ccn. Riteniamo infatti che l’elemento di debolezza strutturale dello stesso, (comune alla maggior parte dei Ccn regionali), è dato dalla scarsa capacità finanziaria, con la conseguenza che l’attività svolta è fortemente legata alle disponibilità di risorse pubbliche, risorse che, ingenti, hanno però cadenza quanto meno annuale.
Da qui l’idea, nata in collaborazione con il Comune di Altopascio, di acquistare un impianto che può, da un lato, garantire al Ccn ed alle singole imprese associate la possibilità di promozione e, dall’altro, che permette la messa a disposizione di un flusso di denaro, anche minimo, ma continuo e certo. Infatti, dati i proventi pubblicitari, questi saranno rinvestiti, previo accordo fra le parti, nelle più svariate attività: ideazione e offerta di ulteriori e nuovi servizi (spesa a domicilio, forme di fidelizzazione, navette da e per i parcheggi), realizzazione di eventi non solo di intrattenimento ma anche culturali e sociali, sponsorizzazioni, beneficenza, acquisto e distribuzione di shoppers comuni. Per Castelnuovo è stato ideato il progetto Siru, il cui obiettivo è quello di realizzare, l’installazione di un impianto di videosorveglianza nelle vie principali del Ccn. Se la valutazione dello sviluppo di una comunità, sia ai fini di una sua valutazione sia ai fini dell’elaborazione di azioni positive, non può fondarsi solo su dati statistici di natura prettamente socio-economica, ma deve tener conto anche di valutazioni sulle attività e i ritmi d’uso dello spazio urbano, sulla sua vitalità e attrattività, condizione preliminare a tutto ciò è che lo stesso spazio urbano sia uno spazio sicuro.
Da tempo ormai esigenza primaria è quindi diventata quella di rispondere prontamente al disagio espresso dagli stessi commercianti e clienti nell’uso degli spazi pubblici mediante un sistema di videosorveglianza che vada oltre i semplici meccanismi di sorveglianza spontanea ottenuti attraverso la vitalità e la frequentazione dei luoghi ed il loro decoro. Dato l’obiettivo specifico, carattere premiante del progetto ideato per Castelnuovo è quello di andare oltre l’ideazione di pure attività di rivitalizzazione e di dar vita invece, grazie ad una ben definita partenership pubblico-privata mai realizzata prima almeno a livello locale, ad un vero e proprio servizio che, assumendo come scopo la sicurezza, è a favore dell’intera comunità. Carattere premiante di questi ultimi due progetti è l’essere stati ideati secondo un programma operativo pluriennale su cui sono confluiti tutti gli stakeholder, sono state attivate nuove forme di partnership tra pubblico e privato, si è generato “capitale sociale” attraverso la costruzione di meccanismi di condivisione di interessi e soprattutto di risorse finanziarie.
Essi rappresentano un ulteriore step del percorso di crescita volto alla realizzazione di quella che è in gergo definita la “gestione coordinata del centro urbano”. Da un modello operativo di pura promozione e marketing, che assume come dato il livello identitario dell’area e costruisce attorno a questo il più opportuno strumento promozionale, si è passati ad un modello operativo di “qualità superiore” basato sull’organizzazione di servizi comuni a vantaggio di chi utilizza l’area Ccn, servizi che, contribuendo a definire le caratteristiche del “contenitore d’acquisto” finiscono per influenzare anche le scelte dei consumatori.
Lucca è ormai diventata mèta del turismo di qualità. Diminuisce il turismo "mordi e fuggi", ma cresce la percentuale di visitatori attenti ed interessati a conoscere più affondo le bellezze della città. Secondo le cifre fornite dalla Provincia, infatti, «l’aumento dei giorni di permanenza riguarda il settore extralberghiero, ossia bed & breakfast, affittacamere e agriturismi, che ha raggiunto un +16,4%, compensando la lieve contrazione di arrivi (-2,2%)».