Saranno oltre 700 i posti di lavoro in più che il sistema economico e produttivo della provincia di Lucca riuscirà a creare in tutto il 2008. Secondo i dati previsionali sull’occupazione e la formazione, forniti dal sistema informativo Excelsior di Unioncamere e resi noti dalla Camera di commercio di Lucca
Lucca, 11 agosto 2008 - Dal comunicato della Camera di commercio, infatti, risulta che il saldo fra entrate (8.730) e uscite (8.000) sarà nettamente a favore delle prime. Come spiega il presidente della Camera di Commercio, Claudio Guerrieri, il 20% delle nuove assunzioni previste riguarda l’industria (circa 1.780 dipendenti), mentre il restante 80% (6.950 dipendenti), il settore dei servizi. Stesse proporzioni, più o meno, anche per le uscite: si prevede che l’industria conterà 1.600 fra licenziamenti e dimissioni, mentre i servizi 6.400. Rispetto al 2007, pertanto, il saldo sarà di 540 posti di lavoro aggiuntivi per i servizi e di 140 per l’industria. “Secondo il rapporto Excelsior – prosegue il presidente Guerrieri - le maggiori opportunità di lavoro arriveranno dalle attività legate al turismo (previsti circa 300 nuovi occupati) e dai servizi alle imprese (190) e alle persone (170). Nell’ambito dell’industria, invece, a creare il maggior numero di posti di lavoro saranno la nautica (90) e l’insieme delle industrie dei metalli, delle materie plastiche, della chimica, dell’estrazione dei minerali e dell’energia (120 posti). “Le medie e le grandi imprese risultano essere quasi tutte disposte ad effettuare assunzioni e offriranno, complessivamente, 220 posti nuovi di lavoro. Ben 500, invece, i nuovi posti di lavoro offerti dalle oltre 44.000 piccole e piccolissime imprese (da 1 a 9 addetti)”.
Al primo posto le assunzioni a tempo determinato. “Nella nostra provincia – spiega ancora il presidente della Camera di Commercio, Claudio Guerrieri - per le 8.730 assunzioni complessive previste, i contratti a tempo determinato saranno di gran lunga preferiti a quelli a tempo indeterminato. Questi ultimi, infatti, si fermeranno a quota 1.950, mentre il tempo determinato sarà quasi 3 volte superiore, attestandosi intorno a 5.900. Un risultato che è probabilmente influenzato anche dal numero delle assunzioni di tipo stagionale previste: 3.640 unità corrispondenti al 42% del totale di assunzioni previste. I contratti di apprendistato rimarranno invece pressoché sui soliti livelli del 2007 (circa 760 assunzioni). In tutti i casi, le imprese intervistate nell’ambito dell’indagine hanno manifestato l’intenzione di orientarsi, per un buon 50% delle assunzioni previste, verso persone in possesso di almeno 1 o 2 anni di esperienza maturata nello stesso profilo professionale richiesto”.
Più opportunità per diplomati e laureati. Dallo studio reso noto dalla Camera di Commercio, emerge inoltre che le imprese cercheranno più personale in possesso del diploma di scuola media superiore, e non solo per le assunzioni stagionali. In particolare, per quanto riguarda le assunzioni non stagionali, dei 5.090 futuri occupati, i diplomati saranno 1.990. Cresce molto, invece, la domanda di laureati, che passa da 210 posti previsti nel 2007 a 320 per il 2008. “Un incremento - sottolinea il presidente Guerrieri - che se in termini assoluti può sembrare di scarso rilievo, in percentuale rappresenta un balzo in avanti pari al 50% ed indica quanto stia diventando importante per le imprese lucchesi il livello di istruzione universitaria dei propri dipendenti. Gli imprenditori, comunque, nell’ambito del personale laureato, indirizzano le loro preferenze verso coloro che sono in possesso della laurea specialistica rispetto a chi è in possesso della laurea triennale (40% in più di richieste). In particolare, gli imprenditori cercano laureati soprattutto in discipline economiche (circa un quarto della domanda), così come, a livello di diploma, vengono privilegiati i diplomati con indirizzo amministrativo commerciale. “In flessione, invece, la richiesta di lavoratori con semplice qualifica professionale (circa 420 unità). La domanda proviene soprattutto dal settore dei servizi e in particolare da quello turistico–alberghiero. In relazione al manifatturiero, risultano importanti per le imprese i livelli di istruzione professionale relativi a meccanici, elettrotecnici e idraulici”.
In flessione la domanda di immigrati. Infine, uno sguardo alla quota di assunzioni previste per il personale immigrato non stagionale, che secondo il rapporto Excelsior subirà un calo rispetto al 2007, in linea peraltro con il trend nazionale. Secondo l’indagine, la generalizzata flessione nella richiesta di lavoratori immigrati a tempo determinato e indeterminato potrebbe comunque essere in parte compensata da una maggiore domanda di lavoratori stagionali immigrati. A Lucca, anche il settore dell’Industria e delle Costruzioni vedrà diminuire in modo consistente la domanda di personale immigrato, passando dai valori del 2007 (da un minimo di 1.250 posti e un massimo di 1.620) ai valori del 2008, che dovrebbero oscillare tra 710 e 1.040 nuove assunzioni.
Lucca è ormai diventata mèta del turismo di qualità. Diminuisce il turismo "mordi e fuggi", ma cresce la percentuale di visitatori attenti ed interessati a conoscere più affondo le bellezze della città. Secondo le cifre fornite dalla Provincia, infatti, «l’aumento dei giorni di permanenza riguarda il settore extralberghiero, ossia bed & breakfast, affittacamere e agriturismi, che ha raggiunto un +16,4%, compensando la lieve contrazione di arrivi (-2,2%)».