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ACCADEVA UN ANNO FA...

Negoziante denunciata. «Quelle t-shirt offendono Gesù»

Vi è mai capitato di chiedervi... Cosa sarà successo lo stesso giorno di un anno fa? Ve lo diciamo noi. Esattamente il 9 agosto del 2007 accadeva che... Partono i primi espropri dei fondi per le varianti alle reti elettriche ad alta tensione che la società «Terna» deve realizzare a Lucca e Borgo a Mozzano. Gli omogeneizzati per bambini nel mirino degli ispettori dell’Azienda sanitaria dopo una segnalazione della Federconsumatori. Una negoziante di Bagni di Lucca è stata denunciata per vilipendio alla religione per la vendita di t-shirt  che "offendono Gesù"...

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Lucca, 9 agosto 2007 - Una negoziante di Bagni di Lucca è stata denunciata per vilipendio alla religione da una pattuglia della polizia municipale. Nel corso in un laboratorio artigianale aperto di recente a Fornoli, gli agenti hanno sequestrato due T-Shirts di colore bianco con impresso il volto di Gesù Cristo con la serigrafia in inglese «Free This Man From Religion» (tradotto letteralmente «Liberate quest’uomo dalla religione»). Gli agenti hanno riscontrato nella frase scritta sulle magliette un possibile motivo di “vilipendio alla religione” e ne hanno disposto il sequestro, inviando nel contempo un esposto alla Procura della Repubblica. La proprietaria della piccola attività, Veronica Minghinelli, si è rivolta allo studio legale dell’avvocato Maurizio Campo di Lucca , il quale ha subito presentato alla Procura istanza per la revoca del sequestro, con richiesta al Gip di archiviazione per l’insussistenza del reato. Secondo il legale, infatti, la scritta che appare sovraimpressa sulle magliette in lingua inglese non può dar luogo ad una interpretazione in chiave offensiva della confessione religiosa. La questione, sostiene l’avvocato Campo, investe il diritto di critica costituzionalmente garantito e intacca l’ambito del libero pensiero, anch’esso garantito dal principio supremo della laicità dello Stato. In pratica, spiega il legale nell’istanza, la libera manifestazione di un pensiero, l’esternazione di un concetto, sia pure a fini commerciali, non può costituire, in evidente assenza di espressioni aggressive, violente, di disprezzo, di scherno e quant’altro, offesa alcuna ai valori religiosi, tanto da escluderne formalmente e giuridicamente il vilipendio.

 

Oltre al sequestro delle t-shirts c’è stata una multa salata per la titolare del negozio-laboratorio di Fornoli. La vicenda ha preso le mosse dall’accertamento, disposto dal comando della polizia municipale, per la verifica delle autorizzazioni di apertura della nuova attività artigianale. «Nel corso di tale sopralluogo — spiega la comandante Michela Cupini — è stato accertato che l’autorizzazione in possesso dei titolari riguardava strettamente l’attività artigianale, mentre dal controllo effettuato è emerso che veniva svolta anche un’attività commerciale di vendita di prodotti non propri. Per questo motivo è stato redatto un verbale per la violazione del decreto Bersani, per il quale è stata comminata una sanzione di 5.164,57 euro». I vigili urbani hanno altresì deciso la confisca delle due magliette giudicate offensive e, quindi, corpo di reato; sequestro successivamente convalidato dal P.M che ha disposto la prosecuzione delle indagini. La titolare Veronica Minghinelli, a mezzo del proprio legale di fiducia, contesta l’operato degli accertatori e impugnerà la sanzione nelle competenti sedi giudiziarie.










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