In mattinata si è tenuta la conferenza dei servizi presso l’Asl a Monte San Quirico. Torna in discussione la localizzazione del nuovo ospedale nell’area di San Filippo, e il sindaco Favilla scrive una lettera aperta per il responsabile del procedimento, per i componenti conferenza dei servizi e per la realizzazione del nuovo ospedale di Lucca, per confermare la sua posizione
Lucca, 8 agosto 2008 - Le posizioni sembrano ormai confermate. Il Comune si oppone a questa localizzazione e intende andare avanti con il proprio iter urbanistico che dovrebbe portare nel mese di settembre a un’eventuale variazione del piano strutturale. Appoggiandosi su pareri legali ma anche sul fatto che una parte dell’area di San Filippo, necessaria per la costruzione del nuovo ospedale, è indicata come «agricola» nel piano strutturale, l’amministrazione Favilla vuole arrivare a uno spostamento del nuovo ospedale in un’area adiacente all’attuale Campo di Marte. Il Comune ha ormai maturato la propria posizione, avendo concluso la procedura di valutazione del progetto del nuovo ospedale. La documentazione raccolta, compresi i pareri legali, consente all’amministrazione Favilla di sostenere la necessità di andare alla variante del piano strutturale o comunque di scegliere un’altra area, alternativa a San Filippo. Una decisione a favore di San Filippo, che appare comunque possibile dal punto di vista numerico all’interno della conferenza dei servizi, lascerebbe aperte varie incognite quando il «responsabile del procedimento» dovrà firmare che la stessa area è conforme agli strumenti urbanistici.
Scenari alternativi potrebbero vedere un ulteriore rinvio della decisione finale, visto che la conferenza dei servizi sul progetto dell’ospedale di Lucca ha avuto tempi abbastanza brevi rispetto ad altri progetti anche meno impegnativi. D’altra parte si potrebbe arrivare a una decisione di approvazione del progetto del nuovo ospedale ma lasciando in bianco la localizzazione fino a quando non saranno adottate le ultime scelte urbanistiche da parte del consiglio comunale di Lucca. La mobilitazione dei cittadini, con circa 1.700 firme già raccolte, e la netta presa di posizione dei gruppi politici di maggioranza dovrebbe pesare ulteriormente a favore di uno spostamento del monoblocco all’interno del Campo di Marte.
Il sindaco Mauro Favilla ha scritto una lettera aperta per il responsabile del procedimento, per i componenti conferenza dei servizi e per la realizzazione del nuovo ospedale di Lucca, per "confermare, ancora una volta, l’inopportunità di procedere con i lavori della conferenza in indirizzo e la non piena regolarità degli atti che verranno compiuti in questa fase, almeno fino a quando il consiglio comunale di Lucca non si sarà pronunciato sulla già avviata procedura di verifica e di variante al piano strutturale". Nella lettera il sindaco Favilla ricorda alle persone in indirizzo:
"1)che il piano strutturale del Comune di Lucca prevede, al momento, un’unica localizzazione, sul territorio comunale, di presidio ospedaliero nell’area di Campo di Marte;
2)che lo stesso piano strutturale non è mai stato fin’ora modificato;
3)che fra gli strumenti della pianificazione, in base alla legge regionale n° 1/2005 rientra solo il piano strutturale e non anche il regolamento urbanistico, con la ovvia conseguenza che si deve considerare illegittimo un regolamento urbanistico che contenga previsioni contrastanti con quelle del piano strutturale;
4)che la previsione di ubicare il nuovo ospedale in San Filippo è stata prevista nell’Accordo di programma, variando espressamente solo il regolamento urbanistico e non anche il piano strutturale, per cui quest’ultimo mantiene intatta la sua primitiva previsione urbanistica;
5)che è assolutamente incongruo che codesta conferenza intenda proseguire sulla via intrapresa, senza tenere conto dei pronunciamenti del Comune di Lucca, probabilmente basandosi su di un parere pro veritate di parte (tra l’altro mai trasmesso ufficialmente all’amministrazione comunale), che ignora perfino il contenuto del piano strutturale e che afferma non essere necessario ciò che il consiglio comunale di Lucca ha ritenuto assolutamente indispensabile;
6)che la stessa amministrazione provinciale, con propria comunicazione del 3 ottobre 2003, dichiarava non considerare accettabile una procedura di variante al regolamento urbanistico, in assenza di una preliminare variazione del Piano Strutturale, ancorché oggi dimentichi ciò che aveva duramente contestato al Comune di Lucca con la citata comunicazione".
La lettera prosegue: "Tenendo conto di quanto sopra ricordato e del fatto che questa Amministrazione con atto n° 68 del 11 marzo 2008 ha deliberato l’avvio della procedura di Variante al Piano Strutturale, pagina 2, considerando che, la Regione e la Provincia con propria lettera del 30/06/2008 e del 04/07/2008 hanno dato risposta al Comune di Lucca su tale procedimento, entro i 60 giorni previsti dalla legge, e che successivamente dovranno costituire un elemento di valutazione all’interno della procedura di adozione della stessa variante, considerando altresì, che il garante della comunicazione sta svolgendo i compiti previsti nell’ambito della stessa procedura, ritenendo perciò che il consiglio comunale di Lucca sarà investito, entro un termine relativamente breve, della definitiva decisione in merito, risulta assolutamente incomprensibile e ingiustificabile l’improvvisa accelerazione che è stata data ai lavori di codesta conferenza nell’ultima seduta del 23 luglio u.s., quando, informalmente, nei giorni immediatamente precedenti, era stata espressa l’intenzione di un rinvio a settembre di detta riunione. Questo fatto pare esprimere la volontà di forzare la situazione, di irrigidire le posizioni, di contrapporsi muro contro muro contro il consiglio comunale di Lucca, a vanificare le condizioni per un dialogo e una valutazione oggettivamente serena. Le prese di posizione delle forze politiche apparse in questi giorni sulla stampa cittadina ne sono una chiara dimostrazione. Codesta conferenza, pertanto, rischia di assumere decisioni al limite della legittimità e decisamente controproducenti. Per tutte le considerazione sopra espresse, il Comune di Lucca si rifiuta di partecipare alla riunione della conferenza e invita a rinviare i lavori in corso, almeno fino a quando il consiglio comunale non si sarà espresso sulla già avviata variante ricognitiva".
Una fiammante X5 è stata consegnata a Paolo Brosio da Giorgio e Michele Serafini e da Duilio Moriani della concessionaria "Lucar Bmw", mentre il collabotore Alessandro Tenucci gli ha esposto il funzionamento dell'auto. Il noto conduttore televisivo, fiero del suo nuovo acquisto, si è intrattenuto con i titolari complimentandosi per l'eleganza della sede.