Il diavolo fa le pentole, ma non i coperchi e, così, quella che per due donne si preannunciava come una giornata «proficua» si è conclusa in questura con l’accusa di utilizzo fraudolento di carta bancomat e ricettazione
Lucca, 8 agosto 2008 - E pensare che la mattinata di martedì era cominciata, per loro, benissimo. Un complice era riuscito con la banale scusa di chiedere informazioni in merito ad alcune abitazioni in vendita, a sottrarre il portafoglio ad un anziano signore residente nella zona di Capannori. L’uomo, 78 anni, cortese e in buona fede, ha addirittura accompagnato l’uomo nel quartiere in cui sono in vendita gli immobili. Al momento dei saluti, lo sconosciuto lo ha abbracciato sottraendogli, in quel momento, il portafoglio. Fortuna nella fortuna, nel portamonete non soltanto era custodito il bancomat, ma anche il codice pin. Più facile di così. Ed è con quello stesso bancomat che le due «signore» B.F — nata nel 1983, residente ad Aprilia in provincia di Latina e già note alle forze dell’ordine per reati contro il patrimonio — e I.S., classe 1981, residente a Lucca — hanno cominciato lo shopping sfrenato nel centro di Lucca, bruscamente interrotto dalla solerzia di una commessa. Ma andiamo con ordine. Una commessa del negozio «Intimissimi» di via Fillungo si è insospettita dinnanzi al comportamento di due donne che prima avevano acquistato merce per circa 350 euro e poi, dinnanzi al bancomat che prima non aveva riconosciuto il codice pin e che poi non aveva erogato l’importo richiesto, hanno ridotto la quantità di merce di acquistare. La tempestiva segnalazione della commessa e l’immediato intervento della Polizia in moto, hanno permesso di fermare e controllare, a poche decine di metri di distanza dal negozio, le due donne.
Oltre alla merce appena acquistata, avevano buste contenenti cinque paia di scarpe da ginnastica per un valore di 500 euro comprate pochi minuti prima in un altro negozio, e una notevole somma di denaro contante. Nella loro auto, un’Alfa 147, sono stati rinvenuti alcuni attrezzi utili per lo scasso. Ancora nessuna traccia dell’uomo che ha sottratto il portafoglio all’anziano, ma sono in corso accertamenti. Alle due donne, processate ieri per direttissima, il giudice ha concesso gli arresti domiciliari in attesa del processo fissato per il prossimo 22 settembre.
Valentina Conte
Una fiammante X5 è stata consegnata a Paolo Brosio da Giorgio e Michele Serafini e da Duilio Moriani della concessionaria "Lucar Bmw", mentre il collabotore Alessandro Tenucci gli ha esposto il funzionamento dell'auto. Il noto conduttore televisivo, fiero del suo nuovo acquisto, si è intrattenuto con i titolari complimentandosi per l'eleganza della sede.