Troppe strade ad alto rischio. Molte le cause: dalla segnaletica mancante o nascosta al fondo stradale sconnesso, dalla scarsa visibilità alla presenza di incroci o comunque curve pericolose, fino all’illuminazione scarsa o assente
Lucca, 5 agosto 2008 - Ma alle caratteristiche strutturali delle strade a maggior rischio si aggiungono i comportamenti pericolosi: velocità, guida sotto l’effetto di alcol o droga, uso del telefono cellulare che distrae il conducente. La polizia municipale ha avviato, almeno dal 2000, una serie di rilevazioni statistiche sugli incidenti. Ora questa mole di informazioni sarà caricata su un computer per avere in tempo reale i dati sempre aggiornati. Intanto guardando all’ultima statistica disponibile si evidenzia che, in cinque anni, la strada più pericolosa per numero di incidenti è risultata il viale Puccini che ha fatto registrare 133 dei 3.805 incidenti stradali rilevati, ovvero il 3,5 per cento. La mappa delle strade pericolose serve anche e soprattutto a decidere interventi ma più mirati controlli, in particolare nelle ore di punta, ed è proprio questo l’obiettivo dell’indagine che la comandante della Polizia municipale, Antonella Manzione, intende informatizzare.
Oltre al viale Puccini la stessa strada, che nella sua prima parte porta il nome di via Catalani, ha fatto registrare altri 32 incidenti pari allo 0,84 per cento; mentre il tratto più distante, che si chiama via Sarzanese, si colloca al terzo posto assoluto con 102 incidenti pari al 2,68 per cento; si arriva così a un totale di 267 incidenti e al 7,02 per cento. Al secondo posto fra le strade comunali ad alto rischio troviamo il viale Europa con 109 incidcenti pari al 2,86 per cento. Al quarto posto, dopo la Sarzanese, si trova il viale Carlo Del Prete con 89 incidenti (2,34 per cento), seguono quindi: la via Romana con 88 incidenti (2,31 per cento), la via per Camaiore con 87 incidenti (2,29 per cento), il viale Carducci con 82 sinistri (2,16 per cento), la via del Brennero con 74 incidenti (1,94 per cento), il viale San Concordio con 71 incidenti (1,87 per cento) e via delle Tagliate con 57 incidenti (1,5 per cento). Seguono poi nell’ordine: viale Castracani con 55 incidenti (1,45 per cento), viale Giusti (con 51 incidenti (1,34 per cento), via delle Ville con 48 incidenti (1,26 per cento), via di Tiglio con 43 incidenti (1,13 per cento), via Pisana con 39 incidenti (1,02 per cento), via Matteo Civitali con 36 incidenti (0,95 per cento), via di Sant’Alessio e il viale Marti, entrambe con 33 incidenti (0,87 per cento), quindi la via Pesciatina, il viale Luporini e la via Catalani con lo stesso numero di incidenti: 32 (0,84 per cento).
Via Consani, teatro del tragico incidente di sabato sera, non compare in questa classifica ma è evidente, anche guardando i segni lasciati su muri, muretti, cancellate e centraline Telecom che negli ultimi anni il numero degli incidenti è in continua crescita. Intanto nel maggio scorso la Fondazione Ania, Associazione che rappresenta le imprese di assicurazione italiane ha diffuso i dati del progetto «Black point» che coinvolge direttamente i cittadini nella segnalazione di punti stradali pericolosi. Lo scopo è riuscire a risolvere i problemi legati alla pericolosità delle infrastrutture stradali. Su 238 «Black point» segnalati in Toscana Lucca è al quinto posto con 19 punti pericolosi, dietro a Firenze (68), Pisa (38), Siena (23) e Arezzo (22).
Inanto Clara Mei evidenzia che sua figlia Annalisa «era ancora minorenne quando è stata investita mentre in bicicletta attraversava via Consani sulle striscie pedonali, nei pressi dell’incrocio con via Urbicciani, a meno di 40 metri da casa. Ha riportato ferite gravi, che fortunatamente ora hanno lasciato solo cicatrici permanenti. E’ successo circa quattro anni fa, e dopo non molto la stessa sorte è capitata a una sua compagna di classe: investita in bicicletta mentre percorreva via Ingrillini, ha riportato ferite gravissime, e l’investitore è fuggito. Ho scritto queste cose al sindaco Favilla, in una lettera protocollata il 19 maggio scorso, insieme a molte altre questioni che riguardano San Concordio. Parlando con il sindaco — agginge la Mei — mi è sembrato che fossero da lui ritenuti come episodi normali. Che Favilla abbia in mente di rendere Lucca famosa nel mondo per una nuova attrattiva da brivido?»
L'allarme siccità arriva anche a Lucca. Il sindaco Favilla ha anche posto un'ordinanza comunale che invita i cittadini della zona sud della città, tra Arsina e santa Maria del Giudice, a limitare il consumo di acqua potabile. Le risorse idriche dell'acquedotto civico non potranno essere sfruttate per annaffiare orti e giardini o per lavare l'auto.