Secondo il racconto riferito agli investigatori, nel corso delle lezioni di musica il maestro, trentenne sposato e senza figli, era solito farle danzare sui banchi e sui tavolini, ma, qualora non si comportassero bene, le faceva spogliare e le palpeggiava. Ora l’imputato, che ha abbandonato l’incarico temporaneo di insegnante nella scuola media, ha la possibilità, di farsi ascoltare alla presenza di un avvocato di fiducia. Dopodiché il pubblico ministero deciderà se chiedere il rinvio a giudizio
Lucca, 2 agosto 2008 - Insegnava musica alle sue allieve in qualità di supplente (con un incarico di qualche mese) in una scuola media della Piana, ma i suoi metodi, evidentemente, non hanno riscosso il plauso delle ragazze cui erano destinati. Infatti, dopo qualche tempo, sul tavolo dei carabinieri della sezione di polizia giudiziaria della Procura della Repubblica, è arrivata la denuncia presentata dai genitori di una adolescente di 13 anni. La ragazzina ha raccontato ai familiari, e questi ne hanno riferito agli investigatori, che nel corso delle lezioni di musica il maestro, un trentenne sposato e senza figli, era solito farle danzare sui banchi e sui tavolini, ma, qualora non si comportassero bene, le faceva spogliare e le palpeggiava.
A questo punto i carabinieri hanno voluto vederci chiaro e hanno dato avvio alle ricerche. Per prima cosa hanno ascoltato la ragazzina e il suo racconto è apparso decisamente plausibile, quindi sono state chiamate anche altre sue compagne di classe per una verifica che, a quanto pare, c’è stata. Il magistrato che dirige l’indagine, il sostituto procuratore Fiorenza Marrara, ha concluso in questi giorni le indagini preliminari notificando il relativo avviso. Ora l’imputato, che nel frattempo ha abbandonato l’incarico temporaneo di insegnante nella scuola media, ha la possibilità, se vuole, di farsi ascoltare alla presenza di un avvocato di fiducia o, comunque, di produrre una eventuale memoria difensiva. Dopodiché il pubblico ministero deciderà se chiedere il rinvio a giudizio.
La storia ha avuto inizio diversi mesi fa, sembra tra febbraio e marzo di quest’anno. E’ stata la ragazzina a manifestare, all’interno del proprio nucleo familiare, una certa insofferenza per quanto stava accadendo. Così, improvvisamente, ha preso coraggio e ha raccontato ai genitori di quell’insegnante che adottava così strani metodi per far apprendere la musica ai propri allievi. La famiglia non ci ha pensato su due volte e ha deciso di presentare una denuncia circostanziata, sia alla scuola sia ai carabinieri i quali hanno voluto verificare la veridicità della confessione della bambina. Nel corso delle settimane successive sono emersi nuovi elementi e altrettante conferme al racconto dell’adolescente. Il maestro di musica era stato chiamato dalla direzione didattica in qualità di supplente. La scuola, dopo aver appreso delle accuse, non ha fatto in tempo a sospendere il supplente. Questi si è infatti dimesso e che, almeno fino ad oggi, non ha fatto sapere notizie di sé. Quando sarà interrogato dovrà, comunque, spiegare e giustificare il proprio comportamento. Sembra che le amiche della ragazzina molestata abbiano ribadito le accuse e confermato il racconto della compagna.
Un po' di tempo fa il Comune di Lucca ha fatto disegnare una striscia gialla per terra in via Mazzini per indicare che un certo spazio era riservato alle ambulanze. Ma come vediamo in questa foto inviataci da un lettore, le ambulanze non trovano posto e sono costrette a parcheggiare... in seconda fila