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MUSEO DEL FUMETTO

In mostra gli eserciti di carta del Corriere dei piccoli

Il Museo nazionale del fumetto di Lucca organizza nelle sue sale, per tutto il periodo estivo, la mostra “Caricaaaa! Gli eserciti di carta del Corriere dei Piccoli”. Aperta da sabato 12 luglio al 21 settembre 2008. La mostra, curata da Angelo Nencetti, è dedicata ai soldatini di carta da ritagliare che l’ormai mitico “Corrierino” ha pubblicato per un decennio a partire dal 1959

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FUMETTO Lucca - 11 luglio 2008 - Non c’è bambino, nato nei primi anni del dopoguerra, che non sia cresciuto ritagliando i soldatini che trovava sul “Corriere dei piccoli”, incollandoli su cartoncini rigidi (in genere le copertine dei vecchi quaderni di scuola) e creando dei veri e propri eserciti di carta. Una moda durata un decennio e presto diventata una vera e propria forma d’arte. Presto infatti la creazione di quegli eserciti venne affidata a grandi firme del disegno italiano. Tra le tavole del 1959, anno di nascita dei soldatini, ricordiamo la splendida Campagna d’Italia (1859-1959) e le bellissime tavole del West, tutte firmate dal grande Giorgio Trevisan. Del 1961 è il meraviglioso paginone di Dino Battaglia con gli eserciti degli Stati italiani prima dell’unificazione. Nel 1962, anno particolarmente felice per le tavole del “Corrierino”, Sergio Toppi da’ vita a fantastiche stazioni spaziali, lussuosissime prime alla Scala e apre le porte del Vaticano con le figurine del Concilio Ecumenico, mentre il grande Hugo Pratt porta una ventata esotica col suo paginone dedicato all’Africa. E di Battaglia, Pratt e Toppi sono i capolavori degli anni successivi, sino al 1970, quando il “Corriere dei Piccoli” cambia formato e I soldatini smettono di essere stampati. Quel decennio è da oggi in mostra a Lucca, con tantissime tavole originali, molti giornalini completi e un’infinità di serie già montate, ad invadere coloratissime il museo del fumetto.

 

La mostra degli "eserciti di carta" del Corriere dei piccoli sarà ospitata dal 12 luglio al 21 settembre, tutti i giorni (eccetto il lunedì) dalle 10 alle 18, presso il museo nazionale del fumetto e dell’immagine, in piazza San Romano. Per maggiori informazioni si può contattare il numero 0583/56326 o la mail: info@museoitalianodelfumetto.it
Il costo dell'ingresso è di 4 euro,  mentre gruppi, scolaresche, studenti, militari, e pensionati spenderanno 3 euro. I bambini fino ai 5 anni e i disabili con accompagnatore avranno l'ingresso completamente gratuito.

 

I nomi degli artisti ospitati dal museo danno già un'anticipazione della qualità e del rilievo della mostra:

Dino Battaglia
Nato a Venezia il primo agosto 1923, che esordisce nel mondo dei fumetti nel 1945 collaborando a l'Asso di Picche. Negli anni cinquanta disegna alcuni episodi del western Pecos Bill su testi di Guido Martina (prolifico e dotto sceneggiatore) e collabora col Vittorioso e con alcune case editrici inglesi, tramite lo Studio Dami. Negli anni sessanta e settanta, sempre senza mai legarsi a personaggi fissi, collabora al Corriere dei Piccoli e a Linus, dove ha modo di dare il meglio di sé riducendo a fumetti le atmosfere angosciose e fantastiche dei racconti di Hoffmann e di Poe, di Lovercraft e di Maupassant. Per il Messaggero dei Ragazzi realizza un'ottima biografia di San Francesco d'Assisi nel 1974 e nell'anno successivo un’eccellente versione a fumetti del Till Eulenspiegel per Il Giornalino. Nel 1982 crea l'Ispettore Coke di Scotland Yard che, in storie ambientare all'inizio del nostro secolo, si trova impegnato in casi assai particolari e le cui avventure sono state interrotte dalla sua morte improvvisa avvenuta nel 1983.

 

Hugo Pratt
Nato il 15 giugno 1927 su una spiaggia vicinissima a Rimini, è uno dei maestri indiscussi del fumetto moderno. Il suo primo personaggio famoso è Asso di Picche, un mascherato dall'aderente costume giallo pubblicato sull'omonima testata alla quale collaboravano anche Dino Battaglia, Damiano Damiani, Mario Faustinelli e Alberto Ongaro, anch'essi alle prime armi. Le loro storie erano pubblicate in Argentina dall'Editorial Abril e dopo la chiusura dell'Asso di Picche il gruppo veneziano continua a lavorare per il Sud America fino a quando, nel 1950, viene loro proposto di trasferirsi direttamente a Buenos Aires. In Argentina, Pratt continua Junglemen, su testi di Ongaro, e dà vita, quasi sempre su testi di Héctor G. Oesterheld, a numerosi personaggi di successo, da Sargento Kirk a Ernie Pike a Ticonderoga. Dopo una breve parentesi in Gran Bretagna e nel West Virginia, Pratt torna in Argentina (dando vita ad Anny Dann, serie ambientata in Africa) e nel 1961 si trasferisce in Brasile, dove collabora con Enrique Lipszyc alla creazione della Escuela panamericana de arte. Dopo un'altra breve sosta argentina (da segnalare almeno lo splendido Wheeling), Pratt torna in Italia a metà degli anni sessanta e inizia a collaborare al Corriere dei Piccoli dando vita, su testi di Ongaro, all'Ombra, un simpatico mascherato per ragazzi che ricorda un po' il vecchio Asso di Picche e realizzando diverse splendide riduzioni di capolavori della letteratura per ragazzi come L'isola del tesoro e Il ragazzo rapito, entrambi di Robert Louis Stevenson. Nella seconda metà del 1967 esce a Genova Sgt Kirk, una rivista mensile di storie avventurose che dedica molto spazio ai suoi fumetti e sulle cui pagine Pratt realizza Una ballata del Mare Salato, una lunga saga gremita di personaggi, tutti di ottimo livello. Tra questi Corto Maltese, eroe romantico alla Conrad, che, divenuto protagonista di una lunga serie di avventure, darà a Pratt una meritata fama internazionale. Muore il 20 agosto 1995.

 

Sergio Toppi
Nato l'11 ottobre 1932 a Milano, esordisce nel mondo dei fumetti nel 1966, sulle pagine del Corriere dei Piccoli, dopo aver lavorato a lungo come illustratore e, successivamente, come animatore presso gli studi Pagot. In seguito collabora anche al Corriere dei Ragazzi (per le serie Fumetto verità e I grandi nel giallo) e al Messaggero dei Ragazzi (con numerosi fumetti storici su testi di Mino Milani) affinando ulteriormente il suo personalissimo stile. Slegato da personaggi fissi (se si esclude l'eccentrico Collezionista, creato nel 1984 per la collana I Protagonisti), Toppi ha realizzato alcuni titoli della collana Un uomo un'avventura della Cepim, e alcuni episodi dell'Histoire de France en bandes dessinées e de La Découverte du Monde, entrambe della Larousse, e collabora tuttora alle maggiori riviste italiane (da Linus a Sgt Kirk, da Corto Maltese a Il Giornalino) con storie dal taglio inconfondibile raccolte successivamente in diversi volumi.

 

Giorgio Trevisan
Nato a Merano (Bolzano) il 13 ottobre 1934, si è diplomato al Liceo Classico poi, nel 1957, dopo varie esperienze professionali ha avviato la collaborazione con Dami Editore, disegnando la serie a fumetti “Cherry Brandy”, e poco dopo i fumetti di guerra editi dall’inglese Amalgamated Press in collaborazione con l’italiana Editrice Dardo. Dal 1959 ha iniziato a lavorare per il «Corriere dei Ragazzi» e, in seguito al trasferimento a Este, presso Padova, con il «Messaggero di Sant’Antonio». Negli anni Settanta ha disegnato la serie ‘Medium' per la casa editrice Dardo. Inoltre ha illustrato molte biografie di illustri personaggi del mondo cattolico. Negli anni Settanta è diventatp uno dei disegnatori delle serie di “Ken Parker”. Più avanti nella sua carriera, Trevisan è diventato famoso per le sue serie di Tarocchi, bitu come “Tarocchi del Rinascimento”. Tra il 1970 e il 1975 ha illustrato la Vita di Teresa di Calcutta, con la quale ha vinto il Primo Premio della Stampa Cristiana d’Europa. Negli stessi anni ha collaborato con il «Corrier Boy» disegnando fantastorie scritte da Milo Milani. Dal 1980 collabora con l’editore Bonelli disegnando le serie a fumetti “Ken Parker” e “Julia”. Lavora anche con Toppi e Battaglia.










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