Chiarimenti. E accuse, nemmeno troppo velate anche nei confronti del coordinatore comunale di Forza Italia Maurizio Dinelli. Sono quelle lanciate da «Governare Lucca» nel corso della conferenza stampa che si è svolta nella sede di via Battisti ed alla quale hanno preso parte l’ispiratore della lista Piero Angelini, il coordinatore Pier Paolo Donnarumma e il capogruppo Moreno Bruni
Lucca - 9 luglio 2008 - Secondo i rappresentanti del movimento politico «non è stato messo in discussione il rapporto di sostegno all’amministrazione Favilla», ma sul programma ci sarebbero dei ritardi e a remare contro sarebbero pressioni di poteri forti, non meglio precisati. La riunione è stata anche l’occasione per parlare del caso Ato 2 rifiuti. «L’atteggiamento di Forza Italia — dice la nota — è tanto più grave perché rappresenta una pubblica smentita al sindaco e alle sue decisioni, comunicate il 12 dicembre 2007 e accettate da tutti i gruppi politici, compreso Forza Italia, che li ha poi, per mesi, platealmente disattese. Questa vicenda apre anche uno squarcio di verità sui rapporti interni alla coalizione, dove la vera forza di freno all’amministrazione è stata rappresentata proprio da Forza Italia: ultimo e più grave episodio è stata la vicenda del bilancio 2008, dove Dinelli personalmente ha messo il veto al sindaco (che ha accettato), quando questi, di fronte alla grave situazione finanziaria dell’amministrazione comunale, aveva proposto una consistente rivalutazione delle addizionali; evidentemente a Dinelli, più che al futuro dell’amministrazione, interessava non sottolineare adeguatamente il buco lasciato dalla precedente amministrazione Fazzi».
Non si è fatta attendere però la replica del coordinatore azzurro Maurizio Dinelli. «Forza Italia in aula è sempre stata presente non ha mai fatto mancare il numero legale — afferma — Il suo capogruppo non è mai stato fuori, nella sala antistante, a sorridere mentre la maggioranza si trovava con 21 consiglieri precisi in aula. Noi abbiamo un rapporto franco con il sindaco e spesso prima di andare in aula insieme a tutto il resto della maggioranza ci troviamo e discutiamo e troviamo una mediazione comune. Queste sono le regole del confronto democratico». «Il gruppo di ‘Governare Lucca’ invece — aggiunge — quando ha una posizione divergente, o questa viene accettata o fa mancare il proprio voto. Recentemente in quattro casi, su Valdreddana, e tre piani urbanistici, è andata contro la maggioranza e contro il sindaco. Non voglio polemizzare. Accetto tutte le accuse che però ritengo infondate e spero che sia il sindaco a trovare una sintesi che rispecchi le regole della democrazia nell’interesse di Lucca e dei lucchesi che viene prima di tutto e di tutti».
Qualcuno l'ha già ribattezzata la "strada del vino annacquato". A Camigliano infatti il cartello installato dall'amministrazione comunale di Capannori che segnala la via della buona acqua è finito accanto a quello che segnala invece la "strada del vino". Dubbio amletico: distrazione o accostamento voluto?