Una città dalla profonde radici religiose. Così Lucca ricorda la sua storia, le sue tradizioni e lo fa riproponendo sabato 12 luglio la festa del suo patrono e primo vescovo, San Paolino. Tante le iniziative e le manifestazioni in programma in questi giorni
Lucca - 9 luglio 2008 - A presentare il calendario degli eventi, folcloristici e religiosi, che vanno sotto il nome «I giorni di San Paolino», ieri mattina a Palazzo Orsetti, l’assessore alla cultura Letizia Bandoni e coloro che in diverso modo saranno protagonisti della grande festa lucchese: Balderi degli Sbandieratori di Sant’Anna, Baldocchi della Compagnia dei Balestrieri, Nannizzi dell’associazione Contrade di San Paolino, Simi del Corpo Musicale di Nozzano «La Castellana» e don Banducci parroco del centro storico. Un calendario ricco di eventi folcloristici dunque che daranno vita alla nostra città in queste serate estive. Venerdì 11 luglio avrà luogo la tradizionale Luminara di San Paolino ed il Corteggio Storico: a partire dalle 20.30 il corteo partirà da piazzale Verdi per raggiungere piazza S.Martino dove gli sbandieratori di Sant’Anna, campioni acclamati di livello nazionale, si esibiranno in uno spettacolo di grandi emozioni in attesa dell’arrivo di tutto il corteggio storico. Ad organizzare la rievocazione della Luminara è l’associazione Contrade di San Paolino, nata a Lucca nel 1991. A questa processione partecipano circa 250 figuranti nei vestiti propri del 1300 e 1400. Uno spettacolo davvero suggestivo. Al termine, verso le 22, sbandieratori e figuranti torneranno verso la Basilica di San Paolino per il tradizionale «Mottetto».
Le manifestazioni, in questo 2008 che vede Lucca Capitale Pucciniana per eccellenza, saranno anche all’insegna della tradizione musicale della Città: la Banda di Nozzano, infatti, nel pomeriggio di sabato 12 luglio, a partire dalle 17 in piazza Cittadella, offrirà un concerto bandistico in omaggio a Giacomo Puccini, illustre concittadino della Contrada di San Paolino. La sera del 12, poi, torna l’atteso Palio della Balestra. Sabato sera nella piazza di San Martino riecheggeranno i tamburi della Compagnia Balestrieri per dettare i tempi di una delle più antiche manifestazioni storiche che ci sono state tramandate: il Palio della Balestra di San Paolino. Giunto alla sua 34° edizione il Palio rappresenta il centro delle manifestazioni volute dal Comune per «I giorni di San Paolino» ed avrà inizio alle 21.30, quando dopo la lettura del bando da parte del Maestro di Campo Francesco Cesari, toccherà ad Alessandro Guidi, come vincitore della passata edizione della gara, aprire la serie dei tiri. La piazza perfettamente illuminata con spettacolari giochi di luce, sarà attrezzata con l’allestimento di due capienti tribune, messe a disposizione dal Comune, e di un maxischermo in grado di garantire la vista ravvicinata del bersaglio consentendo al pubblico di comprendere meglio la gara.
Attesissimo alla prova Giulio Cesare Raffaelli fresco vincitore del titolo di Re della Balestra nell’ultimo Campionato Italiano svoltosi a Massa Marittima. Al termine della competizione i giudici, dopo attento esame, premiano i primi quattro classificati; al Terziere del vincitore va il tradizionale «Palio», drappo dipinto da pittore fiorentino Matteo Masini Lo spettacolo è gratuito. Chiude il cartellone 2008 de «I giorni di San Paolino» il torneo di bandiere che vede impegnati, domenica 13 luglio a partire dalle 21 gli sbandieratori di S.Anna e gli amici di Cerreto Guidi. Insomma tanti eventi che, come ogni anno riaccenderanno le luci del centro storico, delle sue tradizioni e della sua identità. Intanto l’amministrazione comunale, alla vigila di questo evento vuole ringraziarte per la collaborazione tutti gli organizzatori e, soprattutto, la parrocchia di San Paolino e il Comitato di San Paolino che da anni rendono viva questa commemorazione.
Qualcuno l'ha già ribattezzata la "strada del vino annacquato". A Camigliano infatti il cartello installato dall'amministrazione comunale di Capannori che segnala la via della buona acqua è finito accanto a quello che segnala invece la "strada del vino". Dubbio amletico: distrazione o accostamento voluto?