Tappiamoci le orecchie. Bendiamoci gli occhi. Turiamoci il naso. Cuciamoci la bocca. Tutto, e il contrario di tutto, pur di salvare la Lucchese dalla scomparsa del calcio professionistico. E’ stato questo, in sostanza, il succo dell’incontro avvenuto nella giornata di ieri e durato oltre cinque ore, a Pieve Ligure, tra il presidente della Lucchese Fouzi Hadj, il suo braccio destro Massimo Kutufà e la delegazione piovuta da Lucca composta dall’assessore allo Sport Lido Moschini, da un tifoso, Giulio Castagnoli, da Enrico Luchi e da Mario Santoro
Lucca - 9 luglio 2008 - Al termine la montagna ha partorito il classico topolino, sotto forma di un breve comunicato congiunto che poco dice e molto lascia intendere: «Il presidente dell’A.S. Lucchese Libertas ha ricevuto i rappresentanti dell’amministrazione comunale di Lucca e del comitato 1905 Orgoglio Lucchese per affrontare il problema dell’iscrizione dell’A. S. Lucchese al campionato di prima divisione da determinarsi entro il 15 luglio. Il presidente ha condiviso l’iniziativa intrapresa dal comitato consistente nel richiedere ai tifosi l’abbonamento anticipato per anni tre al costo della stagione trascorsa, e alle aziende per forme di sponsorizzazione da concordare. Nel contempo il presidente ha deciso, nelle modalità che verranno immediatamente studiate dai tecnici, di procedere a una forma di azionariato popolare che veda la partecipazione di aziende e tifosi. Su espressa volontà del presidente stesso il 20 per cento delle quote dell’A. S. Lucchese Libertas verrà devoluto al comitato 1905 Orgoglio Lucchese e il 29 per cento nella sottoscrizione popolare di cui il primo sottoscrittore sarà il presidente stesso».
Il gruppo di sportivi lucchesi era andato a Genova per convincere Hadj a farsi da parte, ma, a quanto pare, il clima avvalenato dei giorni scorsi si è stemperato e, alla fine, si è preferito rinunciare allo scontro frontale anche per la decisa volontà del presidente di restare al timone della società di via delle Tagliate. A tutt’oggi, e siamo già al 9 luglio, i soldi per completare l’iscrizione non sono ancora arrivati, ma Hadj è convinto che da un giorno all’altro giungerà anche questo benedetto/maledetto bonifico. Tutti, a questo punto, remano in un’unica direzione che è quella dell’iscrizione alla prima divisione, per evitare che la Lucchese finisca nel dimenticatoio dei campionati dilettantistici. Che cosa, poi, accadrà una volta, eventualmente, iscritta la squadra, non è dato sapere: chi comanderà? Chi deciderà le questioni tecniche e societarie? Chi pagherà per i debiti pregressi e per quelli presenti e futuri? Probabilmente, ed è un eufemismo, sempre e soltanto Fouzi Hadj. Parafrasando Tomasi di Lampedusa e il suo Gattopardo, anche alla Lucchese «bisogna che tutto cambi perché tutto resti com’è».
Aldo Grandi
Qualcuno l'ha già ribattezzata la "strada del vino annacquato". A Camigliano infatti il cartello installato dall'amministrazione comunale di Capannori che segnala la via della buona acqua è finito accanto a quello che segnala invece la "strada del vino". Dubbio amletico: distrazione o accostamento voluto?