L’operazione salvataggio della Lucchese da parte della città è decollata e sembra essere partita con il piede giusto, nel senso che i promotori non hanno trovato porte chiuse, ma una convinta disponibilità e, soprattutto, le adesioni delle istituzioni
Lucca, 5 luglio 2008 - Proprio ieri il sindaco di Lucca, Mauro Favilla, ha incontrato il collega di Capannori, Giorgio Del Ghingaro, anche lui pronto a fare da garante per questa iniziativa che rappresenta l’ultima spiaggia per evitare che la Lucchese riparta dall’Eccellenza. Saranno coinvolte anche la Provincia ed i comuni limitrofi, come Altopascio e Porcari. Naturalmente si tratta di fare presto, perché il tempo stringe. La data del 15 luglio è alle porte. C’è, comunque, un cauto ottimismo e la speranza di riuscire a mettere insieme quel milione e trecentomila euro, indispensabile per iscrivere la squadra al prossimo campionato di Prima Divisione (ex «C1»), sia pure partendo con la penalizzazione di 7-8 punti in meno rispetto a tutte le altre.
Per passare al piano attuativo, lunedì prossimo sarà costituita, da un notaio, l’Associazione che si chiamerà «1905 Orgoglio Rossonero»; quindi sarà aperto un conto corrente presso un istituto di credito (la Ducato?), dove i tifosi potranno sottoscrivere l’abbonamento annuale, meglio se triennale, usufruendo di una rateiezzazione agevolata. Una volta costituita questa società di gestione, sarà indispensabile che i rappresentanti del Comitato si incontrino con il presidente Hadj, perché spetterà a lui il compito di garantire che i soldi raccolti servano per acquistare delle quote della Lucchese. Il comitato dei garanti è costituito: dal sindaco di Lucca, Favilla; da quello di Capannori, Del Ghingaro; da quello di Altopascio, Marchetti; dal presidente della Provincia, Baccelli, dal presidente dell’Ascom, Cordoni; da quello della Camera di Commercio, Guerrieri e dal medico della Nazionale, professor Enrico Castellacci. Ieri i promotori hanno incontrato il presidente dell’Ascom, Cordoni e quella della Camera di Commercio, Guerrieri, i quali hanno assicurato il loro appoggio all’iniziativa, avendo, ovviamente, la necessità di riunire i rispettivi consigli direttivi per ottenere il via libera alla ricerca di imprendori disposti a dare una mano per salvare la Lucchese. A giorni è previsto un colloquio anche con l’Associazione Industriali.
E passiamo alle adesioni singole. Quella più rappresenativa è arrivata dall’ex bandiera rossonera, Toni Carruezzo, direttamente dal Brasile, dove si trova in vacanza. Hanno confermato di acquistare delle quote il patron di «Amore & Vita», Ivano Fanini, più sportivi di vecchia data come Franco Mei ed altri ancora. A ieri sera due aziende lucchesi avevano aderito per 150mila euro. Come inizio non c’è male. Da Genova il presidente Hadj sta seguendo con attenzione l’iniziativa e continua a lavorare per riuscire ad entrare in possesso dei soldi disinvestiti in Svizzera, con la speranza che arrivino in tempo utile per evitare il peggio, cioè la cancellazione della Lucchese dal calcio professionistico. Ricordiamo che il termine ultimo è il 15 Luglio.
Emiliano Pellegrini
Qualcuno l'ha già ribattezzata la "strada del vino annacquato". A Camigliano infatti il cartello installato dall'amministrazione comunale di Capannori che segnala la via della buona acqua è finito accanto a quello che segnala invece la "strada del vino". Dubbio amletico: distrazione o accostamento voluto?