Lunedì prossimo, il 7 luglio, sciopero nazionale di 24 ore dei lavoratori del Trasporto Pubblico locale, del Trasporto Ferroviario e dei Servizi collegati, con il rispetto delle fasce minime garantite
Lucca - 4 luglio 2008 - Si tratta del primo sciopero nazionale di 24 ore di tutti i lavoratori addetti al trasporto passeggeri su ferro e su gomma. A Lucca il CLAP sciopererà dalle ore 8.30 alle 12.30, e dalle ore 15.30 sino alla fine del turno. Lo sciopero è finalizzato ad ottenere l’apertura della trattativa sul nuovo contratto unico della mobilità. A sei mesi dalla scadenza dei contratti precedentemente stipulati le associazioni datoriali non hanno ancora dato disponibilità ad iniziare il confronto sulle nostre richieste contrattuali, neanche dopo l’incontro tenutosi martedì 1 luglio al Ministero dei Trasporti. La piattaforma sindacale presentata da tutte le Organizzazioni Sindacali di categoria fra l’altro prevede la riunificazione dei due contratti che interessano i lavoratori autoferrotranviari e quelli delle attività ferroviarie in un unico contratto, realizzando così una tappa significativa nel processo di semplificazione dei contratti di lavoro esistenti nel nostro paese (circa 400 complessivamente) di cui 44 nel solo settore dei trasporti.
La stessa piattaforma unitaria di riforma del sistema contrattuale nazionale prevede come punto fondamentale la riduzione e riunificazione dei contratti di lavoro attualmente esistenti. Tale semplificazione è strumento fondamentale per riunificare le tutele contrattuali del lavoro in un settore produttivo che già oggi è nei fatti largamente unificato e lo sarà ancora di più con le prossime gare per le assegnazione dei servizi pubblici di trasporto su gomma e su ferro, evitando così un processo di dumping contrattuale che penalizzerebbe pesantemente le condizioni di lavoro e di qualità dei servizi. Le motivazioni opposte dalle associazioni delle imprese per l’apertura di tale confronto sono assolutamente inaccettabili e tendono fondamentalmente a conservare l’attuale situazione che vede la fra l’altro una eccessiva frammentazione delle imprese con conseguente ed inutile spreco di risorse ed una integrazione fra ferro e gomma assolutamente inefficiente.
I lavoratori dei trasporti hanno pieno diritto di veder rinnovato il loro contratto per recuperare il potere d’acquisto dei loro salari messi ancora più a rischio dalla ripresa dell’inflazione. Le imprese di trasporto continuano a lamentarsi per carenza di risorse ma non fanno niente per creare un sistema integrato più produttivo, per avere aziende competitive e di ampie dimensioni: solo in Toscana 32 aziende di TPL. Nella sola area metropolitana fiorentina operano 7 aziende (saranno 8 quando partirà la LINEA 1 della tramvia); e d’altra parte si continua a registrare un continuo disinteresse per creare un sistema di trasporto integrato fra ferro e gomma sul territorio che avrebbe come risultato un recupero di risorse ed un netto miglioramento del servizio. L’unico vero tentativo di aggregazione avviato due anni fa – la Compagnia Toscana Trasporti (che dovrebbe riunire le aziende di Livorno/ATL – Pisa/CPT – Lucca CLAP – Pistoia/COPIT – Prato/CAP e LAZZI SpA) – è però ancora fermo alla fase iniziale e rischia di tradire le attese che si erano create al suo avvio.
Qualcuno l'ha già ribattezzata la "strada del vino annacquato". A Camigliano infatti il cartello installato dall'amministrazione comunale di Capannori che segnala la via della buona acqua è finito accanto a quello che segnala invece la "strada del vino". Dubbio amletico: distrazione o accostamento voluto?