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CALCIO

Patto Enti-tifosi-aziende per salvare la Lucchese

A questo punto della drammatica situazione in cui versa la Lucchese Calcio, con il presidente Hadj che non è in grado di fare fronte agli impegni assunti, soltanto la città può salvare la squadra dall’Eccellenza e farla partire regolarmente ancora dal campionato di Prima divisione (ex «C1»), sia pure con - 8 in classifica

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Lucca - 4 luglio 2008 - In quale modo è stato illustrato ieri pomeriggio dal sindaco Mauro Favilla, durante una pausa dei lavori del consiglio comunale. «Alcuni sportivi — ha spiegato il primo cittadino — hanno lanciato un’idea, di fare un ultimo tentativo per vedere se è possibile garantire ancora a Lucca sportiva l’attuale categoria. Si tratta di costituire una associazione di fatto tra gli enti, che avrebbero solo ed esclusivamente il compito di garanti, tra le aziende, gli stessi tifosi, che dovrebbero sottoscrivere delle quote in modo da arrivare alla cifra necessaria di un milione e 320mila euro, indispensabile per essere iscritti al campionato. Questa società di gestione, attraverso un comitato di garanti, farà in modo che i soldi raccolti siano utilizzati solo per quello scopo. Capisco che i tempi sono ristrettissimi, ma, dopo l’uscita di scena delle due "cordate" non c’è altra strada, con la speranza che Lucca sportiva ed imprenditoriale capisca la gravità della situazione e dimostri, con fatti tangibili, di tenere alla Lucchese. E’ ovvio che, se non verrà raggiunta la cifra necessaria, la stessa sarà restituita a chi l’ha sottoscritta». Enrico Luchi, attuale responsabile della sicurezza del «Porta Elisa», ha, poi, illustrato i termini del tentativo. «Partendo dal presupposto che, di qui al 15 luglio prossimo servirà un milione e mezzo di euro — ha dichiarato — l’obiettivo è quello di raccogoliere da 2 a 2,9 milioni di euro, parte dei quali servirebbero per garantire l’iscrizione al campionato e parte per la gestione della futura stagione sportiva». «Chiederemo — ha aggiunto Luchi — , in primo luogo, a quelle aziende che, negli ultimi 5 anni, hanno affisso un cartellone allo stadio, di rinnovarlo per tre anni, rivolgendoci, poi, agli abbonati della passata stagione, facendo lo stesso ragionamento, il cui introito dovrebbe fruttare circa 600mila euro. Dovremo, poi, rivolgerci a 20 aziende presenti sul territorio, non solo di Lucca, ma anche dei comuni limitrofi, chiedendo di acquistare quote della futura associazione per un valore di 20mila euro ciascuna, per un totale di un milione di euro. L’ultimo obiettivo è quello di chiedere all’Ascom di fare da primo sponsor della squadra, in cambio di 100mila euro». Consapevoli che c’è pochissimo tempo, costituito un comitato di garanti e, successivamente una società di gestione, a quel punto si dovrà inevitabilmente mettersi attorno a un tavolo e trattare con il presidente la quota di partecipazione alla Lucchese Calcio, «quota che — ha concluso Luchi — potrebbe essere di maggioranza, nell’ipotesi che si riesca ad arrivare alla cifra di 2,9 milioni di euro. A quel punto toccherà ad Hadj rifiutare l’offerta e mandare tutto all’aria».

Emiliano Pellegrini










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Strada del... "vino annacquato"

Qualcuno l'ha già ribattezzata la "strada del vino annacquato". A Camigliano infatti il cartello installato dall'amministrazione comunale di Capannori che segnala la via della buona acqua è finito accanto a quello che segnala invece la "strada del vino". Dubbio amletico: distrazione o accostamento voluto?