Situazione Kartogroup: la «palla» passa in mano al gruppo tedesco Wepa. E’ questo il prosieguo dopo l’esito dell’incontro tenutosi martedì scorso a Firenze, nella sede della Fidi Toscana, promosso dalla Regione e dalla Provincia di Lucca
Lucca - 3 luglio 2008 - Alla riunione avevano preso parte i rappresentanti proprio di Kartogroup, della maggior parte delle banche creditrici e della stessa Wepa, la multinazionale di Germania intenzionata a rilevare l’azienda. All’esterno, invece, come raccontato dal nostro quotidiano nell’edizione di ieri, era presente una folta delegazione composta da lavoratori, esponenti delle varie Rsu di stabilimento e sindacati, per un totale di circa 250 persone. Durante l’incontro è stata confermata la decisone di Kartogroup di avviare le procedure per il ricorso alla Legge Marzano, anche se, tuttavia, resta aperta la possibilità di un accordo tra la Wepa e le banche, visto che quest’ultime, per la prima volta in una sede istituzionale, hanno fornito la loro disponibilità per la ricerca di un’intesa. A questo punto il gruppo tedesco dovrà formulare, in tempi strettissimi, una proposta complessiva e dettagliata, sulla quale le banche saranno chiamate a dare una risposta definitiva.
«Tale tentativo — affermano in una nota congiunta Fistel Cisl e Slc Cgil — va concluso entro i tempi previsti per il completamento della procedura di ricorso alla Legge Marzano, vale a dire entro i prossimi 10-15 giorni. Wepa, adesso, ha la possibilità di chiudere la trattativa, ma può farlo solo mettendo sul tavolo, in modo chiaro, le proprie carte e presentando una proposta credibile, sia sul lato finanziario che su quello industriale». Ma i sindacati hanno qualcosa da dire anche agli attuali proprietari dell’azienda: «I soci di Kartogroup devono continuare a favorire senza indugi una soluzione positiva della crisi, assumendosi fino in fondo le loro responsabilità. Da parte nostra continueremo, assieme alle Rsu, a seguire giorno per giorno l’evolversi della situazione, informando puntualmente i dipendenti e preparando nuove iniziative per tenere alta la visibilità della vertenza».
Simone Dinelli
Qualcuno l'ha già ribattezzata la "strada del vino annacquato". A Camigliano infatti il cartello installato dall'amministrazione comunale di Capannori che segnala la via della buona acqua è finito accanto a quello che segnala invece la "strada del vino". Dubbio amletico: distrazione o accostamento voluto?