"A Lucca il piano di riorganizzazione della scuola presentato dal ministro Maria Stella Gelmini, avrà effetti pesanti. Siamo la seconda provincia più colpita dai tagli in Toscana, dopo Firenze , e tra le prime cinquanta in Italia. Nel 2009 perderemo 652 posti di lavoro, di cui 374 cattedre e 278 posti amministrativi"
Lucca, 1 luglio 2008 - E' il grido d'allarme del senatore Andrea Marcucci, dopo la relazione del ministro in commissione pubblica istruzione a Palazzo Madama. "Temo che i tagli operati non siano sopportabili dal nostro sistema scolastico- commenta Marcucci- anche perché in questo momento non vedo nessuna strategia per reperire altre risorse, che pure sono fondamentali".
Particolarmente pesante la riduzione che riguarda la Toscana: dal 2009 ci saranno 5791 posti di lavoro in meno (3339 cattedre pari al 3,8% del totale e 2452 ata, pari al 5, 45% del dato nazionale). Il settore più colpito è quello delle scuole elementari, destinate ad abbandonare progressivamente il 36% delle cattedre per un totale di 1210 posti di lavoro.
Anche Lucca perderà per strada 142 maestri. "L'esecutivo doveva riqualificare la spesa per rilanciare il sistema della istruzione e della ricerca, che sono fondamentali per il paese- conclude Marcucci- il decreto legge del ministro Gelmini , invece, crea soltanto nuova disoccupazione". Nel suo intervento in commissione, il senatore ha ricordato anche il modello rappresentato dall'IMT. "Il rapporto tra pubblico e privato- ha spiegato Marcucci- può rappresentare un esempio virtuoso. A Lucca il precedente governo ha varato il nuovo statuto dell'istituto, consentendo così un'offerta eccellente nel campo dell' alta formazione. Mi auguro che il ministro valorizzi questa importante esperienza".
Inizieranno a settembre prossimo i primi interventi per l’installazione della rete a Banda larga nelle zone rurali della provincia di Lucca non ancora coperte da questa essenziale infrastruttura informatica