Il presidente c'è, anche se non si vede fisicamente a Lucca. Ci sono i suoi più stretti collaboratori, Kutufà e Giusti, che stanno lavorando per far ripartire la «macchina» rossonera. In questo momento, l’ultimo pensiero di Hadj è quello di sciogliere il nodo dell’allenatore
Lucca, 31 maggio 2008 - Perché è ormai chiaro che Braglia ha già deciso di andarsene. L’incontro che sancirà ufficialmente il divorzio è slittato ai primi giorni della prossima settimana, prima, cioè, che il tecnico parta per le vacanze, magari dopo aver chiuso la trattativa o con il Perugia o con il Frosinone. Oggi il presidente è impegnato a sistemare tutte le faccende in sospeso, compresi gli emulumenti arretrati della squadra, per, poi, presentare il programma tecnico per la prossima stagione. Intanto, giovedì sera,Hadj, intervenendo telefonicamente alla trasmissione «Curva Ovest» su «Noi Tv», ha voluto ribadire un concetto: «Ma quali cordate; sento parlare in giro di imprenditori pronti a rilevare la Lucchese. La realtà è che sono tutte voci senza fondamento. Di gente intenzionata a rilevare la Lucchese non ce n'è. E quelli di cui si vocifera è meglio lasciar perdere a meno che non si voglia pensare a una Lucchese che riparte dall'Eccellenza». Il presidente ha anche detto che resterà con un programma senza grandi ambizioni e una squadra giovane. Meglio allora mantenere un profilo basso, puntare alla ricostruzione del gruppo, aprendo le porte ai giovani, sia quelli di casa, sia quelli che potranno arrivare atraverso sinergie con alcune squadre di categoria superiore, come Genoa (i rossoblu riscatteranno sicuramente Renzetti, ma ad una cifra non superiore ai 5-600mila euro) ed Empoli (potrebbe essere rinnovato il prestito di Bonatti); affidare la squadra ad un allenatore motivato e affamato, come potrebbe essere Giuseppe Giannini; costruire, in una parola, una struttura più leggera e, quindi, sopportabile da un punto di vista strettamente economico.
Ma spesso Hadj si è lamentato della scarsa attenzione da parte del Comune e, più in generale, della città imprenditoriale verso la Lucchese. Il sindaco Mauro Favilla si è fatto carico delle problematiche che il presidente gli ha esposto in un recente colloquio e subito si è attivato, nell’unico modo consentito ad un primo cittadino. Quello, cioè, di sondare il terreno con le varie forze economiche lucchesi. Ieri Favilla ha incontrato un gruppo di imprenditori, impegnati nei settori più disparati, per sapere se esiste la possibilità di istituire un cartello, più che una cordata, disposto ad intavolare una trattativa con il presidente per un eventuale subentro, bene inteso alle condizioni che il patron rossonero eventualmente metterà sul tappeto. «Sì, ho incontrato quattro imprenditori — conferma Favilla —. E tutti hanno manifestato interesse, qualcuno con la preferenza di essere da solo, altri con la possibile opzione di collaborare insieme ad altri. Vediamo, un percorso è iniziato e questo mi sembra già importante». Nessuno, però, a quanto pare, vorrebbe trattare direttamente con Hadj. Si dovrà, quindi, trovare un tramite fra gli imprenditori interessati e il plenipotenziario rossonero.
Emiliano Pellegrini
Fino al 30 giugno (orario 10-18) Lucca ospita la splendida mostra 'Copertinando', dedicata ad alcuni fra i migliori artisti che hanno illustrato le copertine dei libri della Mondadori. Oltre 350 tavole originali per i 'Gialli', gli Oscar, Urania, per il periodico 'Segretessimo' e per tante altre pubblicazioni