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LA MISTICA

Elena Guerra: la beata che amava istruire nel nome di Dio

Una solenne cerimonia in Sant'Agostino per ricordare l'opera di carità di Elena Guerra, donna che rese grande la storia di Lucca, dove nacque nel 1835

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esorcista Lucca, 21 maggio 2008 - Non ci sono solo le forze del male. La Chiesa, nei secoli, ha visto grandi personaggi religiosi che hanno operato per il bene del prossimo. Venerdì ricorre la festa liturgica della Beata Elena Guerra, donna che ha reso grande la storia di Lucca, ove nacque il 23 giugno 1835. Alle 17 ci sarà una solenne celebrazione nella chiesa di Sant’Agostino presieduta dall’arcivescovo Italo Castellani.

 

Di famiglia abbiente e religiosa, Elena venne educata dalla madre alla devozione della preghiera. Di notte, di nascosto dai genitori, che non volevano si affaticasse, in quanto affetta da una malattia di cui non si capiva la natura, studiava in camera sua, accendendo dei lumini con l’olio dentro i gusci di noce. Lo studio la portò ad approfondire gli argomenti di cultura religiosa. La devozione allo Spirito Santo era già in lei.

 

Nel 1871 dette inizio alla Congregazione delle Suore di Santa Zita, per l’educazione culturale e religiosa della gioventù. Il suo pensiero fu sempre rivolto a istruire la gente e alle missioni, in modo che la parola di Dio si propagasse ovunque. Sempre per la gente, i poveri in particolare, a cui faceva visita spingendosi fino nelle campagne, scrisse ben 72 operette.

 

Quando la famiglia Galgani cadde in miseria accolse Gemma a palazzo Ghivizzani, dove scoprì la propensione allo studio della Passione di Cristo. Dentro tutto è rimasto come all’epoca della Beata. Nel salotto accanto la camera, si trovano diplomi e riconoscimenti avuti a seguito delle sue invenzioni, tra cui l’orologio eucaristico ancora funzionante. Sul pavimento della camera, una targhetta d’ottone indica il punto che baciò prima di morire recitando il Credo.

 

Nel 1886 avvertì l’appello interiore a promuovere il culto dello Spirito Santo. Scrisse a Leone XIII per esortarlo ad invitare i fedeli a riscoprire la vita secondo lo Spirito. Il Pontefice accolse la sua richiesta con alcuni documenti rivolti alla Chiesa, tra cui 'Provvida Matris Charitate' nel 1895. Nel 1897 Leone XIII l’autorizza a chiamare le religiose della sua Congregazione Oblate dello Spirito Santo. Elena muore a Lucca l’11 aprile 1914, un sabato santo, e viene beatificata da Giovanni XXIII il 26 aprile 1959.

Vincenzo Pardini

 

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