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ODORE DI ZOLFO

Messe nere, riti e cimiteri profanati
Ecco la mappa dei casi più clamorosi

Quali sono i luoghi preferiti dai 'satanisti'? Dalle campagne alle chiese sconsacrate, senza dimenticare i cimiteri. Così la Lucchesia si conferma terra 'ideale' per chi tende verso il lato oscuro

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Cimitero di Tavernelle Lucca, 21 maggio 2008 - Riti satanici e messe nere in Lucchesia. Se ne è parlato spesso sulla nostra cronaca. Gli ultimi casi nel novembre 2006 nell’ex sanatorio di Arliano, abbandonato e meta di episodi inquietanti, comprese le visite notturne e le sparizioni di foto dalle tombe di vari cimiteri dell’Oltreserchio.

 

Gli esorcisti hanno spesso collegato le messe nere ai casi di possessione demoniaca riscontrati in bambini, giovani e adulti. Un caso clamoroso avvenne nel febbraio 2000 quando, dalla chiesa di Santa Maria Forisportam nel centro storico, ignoti, addirittura durante la Messa, aprirono il tabernacolo e trafugarono un calice del 700 pieno di ostie. Vistisi scoperti gettarono il calice, tra l’altro prezioso, e si tennero le particole.

 

La mappa delle zone scelte per i riti satanici cambia frequentemente. In particolare sono le campagne i luoghi preferiti per riti che hanno bisogno di isolamento completo. Balbano e Nozzano sono state spesso ricordate nei nostri articoli, altrettanto le zone del Monte Serra e di Vorno, nel Compitese e nella zona di Segromigno. Si è parlato anche di Torre e di alcune frazioni del comune di Pescaglia, ma anche della Garfagnana, con Valbona e San Pellegrino in Alpe.

 

Spesso i luoghi scelti erano in passato luoghi sacri come la vecchia chiesa di Badia o la stessa Rupecava o gli eremi di San Lorenzo a Vaccoli e Santa Maria del Giudice.

 

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