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LA TESTIMONIANZA

Padre Pallotta: "Sempre più giovani
vittime del maligno"

La testimonianza di padre Alfredo Pallotta, attualmente esorcista a Tavernuzze (Firenze): "Nessuna paura del Maligno, anche lui deve sottostare a Dio"

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esorcista Lucca, 21 maggio 2008 - Padre Alfredo Pallotta, passionista, per molti anni esorcista al santuario di Santa Gemma nella nostra città e attualmente nella comunità a Tavarnuzze (Firenze), è contento che la chiesa lucchese abbia incrementato la ‘squadra’ contro le forze del male e ci offre una testimonianza unica del suo difficile ministero.

 

Il religioso, tra l’altro, è l’autore del libro 'Un esorcista si confessa' frutto di sette relazioni sul suo operato destinate all’allora arcivescovo Bruno Tommasi, che lo aveva incaricato ufficialmente di svolgere questo difficile ruolo all’interno della nostra Chiesa. Il principe degli esorcisti don Gabriele Amorth ha letto il libro e ha espresso il suo plauso.

 

"I ragazzi - sottolinea padre Alfredo - sono le vittime più ambite dal maligno. Spesso gli adolescenti frequentano persone più grandi che li portano ad assistere a messe nere anche solo per curiosità. Poi si rivolgono a maghi e a questi forse si sono rivolti i genitori. A volte inconsapevolmente sono vittime della cattiveria di persone dedite al male. Di solito questi sono i mezzi usati dal demonio per iniziare la possessione dei giovani".

 

"Spesso, i posseduti - aggiunge padre Alfredo - sia adolescenti che adulti, sono del tutto innocenti, vivono a volte anche una vita cristiana. Anche i giovanissimi a volte, soffrono, diventano strani a causa del maligno che sta cominciando la sua opera, ma nessuno li comprende". Per padre Alfredo spesso i maghi sono "i precursori" del maligno anche per gli adulti e ricorrere a loro vuol dire, a volte, aprire le porte alla possessione diabolica.

 

"Non si deve però disperare - sottolinea il religioso - anche il Maligno è sempre sotto gli ordini di Dio, per questo l’esorcista riesce nell’opera di liberazione, anche se lunga e faticosa. L’esorcista non deve avere nessun timore".

 

Le armi di padre Alfredo, sono il rituale, il crocifisso, la stola, l’acqua benedetta e la preghiera a Gesù e alla Vergine e ai santi come Santa Gemma. Il 'Magnificat', l’inno dell’umiltà di Maria, è un’arma micidiale contro il superbo Lucifero. "Perché Maria e Satana - chiude padre Alfredo -sono due opposti. Maria è l’umiltà, Satana la superbia".

Oriano De Ranieri

 

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