L’ultima 'bocciatura' di una stagione da dimenticare, è arrivata dalla Corte di Giustizia federale che ha respinto il reclamo della Lucchese avverso alle due giornate di squalifica inflitte a Piero Braglia e Mauro Isetto e all’ammenda di 5mila euro comminata alla società.
Lucca, 23 maggio 2008 - Oltretutto non dobbiamo nemmeno dimenticare che, nella prossima stagione, la squadra partirà con un -2 in classifica. Peggio di così, insomma, non poteva finire. Intanto oggi, è l’ultimo 'giorno di scuola' per i rossoneri che sono sempre in attesa di quei… segnali annunciati da tempo da parte del presidente, il quale continua, non solo a non farsi vedere, ma nemmeno a dire con chiarezza che cosa intenda fare per il prossimo anno. Bocche cucite anche da parte di Silvio Giusti, per non parlare di Piero Braglia che, all’inizio della prossima settimana, dovrebbe sciogliere, per così dire, la riserva, se accettare, cioè, di proseguire la sua avventura nella Lucchese, sposando con convinzione il programma ridotto propostogli dal presidente nel corso dell’ultimo «faccia a faccia», oppure se ringraziare tutti e salutare. Anche nel caso del trainer è impossibile fare delle previsioni sul suo futuro. Al momento le probabilità che rimanga sono del cinquanta per cento. Radiomercato, intanto, fa sapere che il Padova, dove il diesse è quel Meluso che è stato con Braglia a Pisa, sarebbe pronto a fare una proposta importante al tecnico per puntare, l’anno prossimo, dritto alla serie.
Ma sulle tracce del tecnico rossonero, ci sarebbe, sia pure in posizione leggermente più defilata, anche l’Arezzo che, per bocca del suo direttore generale, ha fatto sapere che scioglierà il «nodo» del futuro allenatore alla fine del mese. Guarda caso, quando a Lucca la situazione dovrebbe essere stata chiarita. Almeno così ci sperano in tanti e non solo i calciatori ed i dipendenti. Se Braglia deciderà, dopo lunga riflessione, di rimanere, potrebbe convincere a farlo anche molti degli attuali giocatori, perché è innegabile che lo spogliatoio è sempre stato al fianco del trainer. Viceversa, ben pochi, dell’attuale gruppo, rimarrebbe in rossonero, a prescindere dalla durata del contratto che hanno sottoscritto. Siamo, insomma, nella fase dell’immobilismo più totale, anche se, forse, è solo questione di giorni, come si sente ripetere da chi è arciconvinto che il presidente sbarcherà a Lucca e sistemerà tutte le faccende in sospeso. Meglio per tutti se si verificherà questa ipotesi. Intanto, da Pescara, rimbalza la voce che Francesco Di Gennaro potrebbe finire ai biancazzurri. Oggi, come detto, la squadra si allenerà per l’ultima volta al «Porta Elisa», ammantato in un velo di tristezza.
"Il presidente - ha aggiunto Braglia - è stato chiaro: se sarà ancora da solo a guidare la Lucchese, allestirà una squadra improntata prevalentemente sui giovani, con qualche uomo di esperienza, per abbassare i costi di gestione. Se, viceversa, avrà un aiuto dalla città, allora il discorso tecnico potrà cambiare. Ho preso atto della realtà e ho chiesto al presidente, con il quale ho sempre avuto un rapporto schietto, ma corretto, di darmi qualche giorno di tempo per riflettere, per valutare serenamente, anche con la mia famiglia, il da farsi. Una cosa è certa: non sono uno che insegue i soldi, ma che allena solo se è convinto del progetto che gli è stato messo di fronte. Penso che, nel giro di qualche giorno, sarò in grado di prendere una decisione".
Un Braglia, dunque, possibilista. Al momento, diciamo che sono cinquanta per cento le probabilità che sia ancora lui il tecnico della Lucchese, ringiovanita e proiettata verso un campionato tranquillo, ma non per questo meno affascinante. Va da sé che, conditio sine qua non per continuare nell’avventura lucchese, Braglia dà per scontato che Hadj faccia fronte, in tempi brevi, agli impegni presi con tutto il personale. Presto il nuovo cda. Dopo le dimissioni presentate da Giovanni Torre, è decaduto il consiglio di amministrazione della Lucchese. I tempi sono maturi, 15 giorni entro le dimissioni di Torre, perché venga convocata una nuova assemblea che dovrà nominare il sostituto. Si fa sempre più strada l’ipotesi che rientri nel cda Massimo Kutufà, anche se l’ultima decisione spetta sempre al presidente. L’ex «dg», anche se dietro le quinte, è sempre stato al fianco di Hadj.
Oggi, intanto, tutti in campo. Quel che resta del gruppo (ci sono, infatti, giocatori che sono rientrati anzitempo a casa, con il permesso della società), si ritroverà questo pomeriggio allo stadio per proseguire gli allenamenti, almeno fino a venerdì prossimo, in attesa cioè del fatidico 'sciogliete le righe'. E, nel frattempo, dal Comune, Lido Moschini non si pronuncia. Anche se ammette, come il sindaco, che contatti ci sono stati, non si azzarda a formulare ipotesi di lavoro. In realtà ci sarebbero stati alcuni imprenditori disposti a farsi avanti, ma vorrebbero avere mano libera e agire in prima persona, senza dover condividere quote o responsabilità con altri partners vecchi e/o nuovi.
A. G. - E. P.
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