La cattedrale di San Martino, Casa Puccini, le mura urbane, l'Anfiteatro, la chiesa di Santa Caterina, il loggiato di Palazzo Pretorio: sono alcuni dei più celebri tesori cittadini che versano in uno stato di spesso totale abbandono. Adesso una speciale consulta sta elaborando una mappa completa di questi 'gioielli appannati', per procedere poi all'elaborazione di un progetto di recupero
Lucca, 17 maggio 2008 - Uno scrigno pieno di gioielli di inestimabile valore, ma troppo spesso appannati e dunque opachi. Il centro storico di Lucca non offre un’immagine uniforme di eccellenza, tale da farne quel riferimento univoco che l’ha resa famosa nei secoli anche e soprattutto a livello di turismo d’élite. E’ un problema di arredo urbano ma anche di piena funzionalità di importanti edifici, monumenti e spazi cittadini.
Fare una mappa completa dei gioielli appannati, che non sia un semplice elenco, è uno dei compiti della speciale consulta presieduta da Marco Chiari che si è insediata e sta lavorando da circa un mese e mezzo. Una prima schedatura è già pronta. Decine e decine di edifici, monumenti e singoli arredi sono stati censiti e fotografati. Ogni scheda comprende l’analisi della situazione attuale e un’indicazione dei costi necessari per il restauro, l’adeguamento o comunque per una sua piena fruizione anche estetica. Accanto ai piccoli gioielli costituiti da chiese, portali, palazzi, giardini, cortili o pozzi antichi, ci sono i grandi gioielli; quelli che rappresentano un motivo di richiamo per i flussi turistici ma che oggi sono 'annebbiati', spesso anche da molto tempo.
Il primo esempio di 'gioiello appannato' è sicuramente la chiesa cattedrale di San Martino. Dal 1995 sono in corso i lavori, con l’avvio del cantiere esterno. Dal 2003 sono iniziati anche quelli interni, con un progetto che ne prevede la conclusione entro il 2011. Il 'tavolo di confronto' varato dall’arcivescovo Castellani nel marzo scorso non ha avuto ancora effetti concreti. L’annunciato decreto del Ministero dei beni culturali per erogare i fondi non è arrivato nella scadenza indicata. Così finora si prosegue con i 500 mila euro annui messi a disposizione dalla Fondazione Cassa di risparmio di Lucca.
La situazione di Casa Puccini è ormai nota. Al di là della proprietà dell’immobile e dell’eventuale gestione è evidente che si sono persi anni decisivi e dunque in questo 2008 Lucca ha sprecato un’importante occasione di richiamare turisti da tutto il mondo.
Le mura urbane rappresentano un’altra 'gemma annebbiata'. Uno dei monumenti simbolo della nostra città vive ormai da molti anni in una situazione di ordinaria manutenzione che in realtà non arriva a risolvere problemi come la crescita della vegetazione infestante sul paramento esterno o di degrado delle sortite o della passeggiata aerea. Gli interni dei baluardi sono in massima parte abbandonati e dunque hanno perso l’attrazione che avevano 40 anni fa, quando erano utilizzati per mostre, concerti e manifestazioni di vario tipo. Anche la condizione di alcuni edifici sopra le Mura non è delle migliori. Il caso più emblematico resta l’'Antico caffè' che ormai da troppi anni attende una nuova valorizzazione.
L’Anfiteatro rappresenta un’altra meta per i turisti che vengono a Lucca. E’ uno dei monumenti più fotografati ma offre scorci non propriamente di qualità. Sia all’interno come all’esterno ci sono facciate cadenti e presenze eccessive degli impianti del gas, dell’energia elettrica, dell’acquedotto o del telefono. Non mancano altre condizioni che ne degradano l’immagine complessiva, a cominciare dai sacchetti dei rifiuti abbandonati fuori orario sotto le volte o a ridosso delle facciate.
La chiesa di Santa Caterina, davanti all’ex Manifattura tabacchi in via Vittorio Emanuele, rappresenta un altro gioiello cittadino soltanto apparentemente secondario. E’ una delle più alte e originali realizzazioni di edilizia religiosa barocca e oggi l’amministrazione comunale intende recuperarla e valorizzarla. Rappresenta, o meglio potrebbe rappresentare, un altro motivo di richiamo sia per la sua facciata angolare sia per la sua pianta interna ovale. D’altra parte essendo chiusa da moltissimi anni è stata anche spogliata da alcuni degli arredi di pregio, compresa una tela di Pompeo Batoni che si trova oggi al museo di Palazzo Mansi.
Palazzo Pretorio rappresenta uno dei simboli di piazza San Michele, cuore della città. Mentre l’edificio è stato restaurato e oggi ospita l’Autorità di bacino del Serchio, il celebre loggiato non è in buone condizioni e anzi viene utilizzato spesso per manifestazioni di ogni tipo che ne stanno accentuando il degrado.
Paolo Mandoli
Sta per sbarcare in piazza Anfiteatro la prima tappa dell'attesissimo 'Summer giovani 2008': il concorso-vetrina per tutte le aspiranti popstar del domani. Sono 61 le band e 14 i cantanti solisti che si esibiranno a partire dal prossimo 23 maggio per aggiudicarsi l'accesso al prestigioso 'European Master of music'