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IL CASO

Maxi eredità 'estorta', badante a giudizio

Aveva fatto il colpo della sua vita. Da semplice badante, stava per diventare milionaria. Meglio del Superenalotto. Era infatti pronta a intascare un’eredità di alcuni milioni di euro in beni immobili lasciati a lei dall’anziana di cui si prendeva cura, deceduta a 91 anni: sei appartamenti, un paio di negozi e un bar, dislocati ad Altopascio, Montecarlo e Torino

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BADANTE Lucca, 7 maggio 2008 - Mica male. Ma sulla strada dell’improvvisa ricchezza si sono messi di traverso i parenti della vecchietta che hanno scoperto, sconcertati, l’esistenza di questo altro misterioso testamento che li tagliava tutti fuori dall’eredità. Inevitabili le denunce e l’apertura di un’inchiesta da parte della Procura. E così ieri, al termine delle indagini, si è arrivati a un primo round. Il Gip Annarummaha disposto il rinvio a giudizio di Tatiana L., 47 anni, badante di origine moldava abitante a Chiesina Uzzanese. E’ accusata di circonvenzione di incapace. In sostanza, secondo la Procura, avrebbe approfittato delle precarie condizioni di salute dell’anziana possidente per farsi nominare erede universale di tutti i suoi beni. Un testamento contenuto in quattro foglietti scritti nel 2004 con grafia e ortografia incerta dalla donna ormai novantenne: «lascio tutte mie proprietà a Tatiana, perché come mia figlia...». In precedenza esisteva un testamento del 1999 depositato presso un notaio lucchese con cui le proprietà venivano assegnate ai nipoti (ora tutelati dall’avvocato Lodovica Giorgi) e alla Misericordia di Montecarlo (che si è affidata all’avvocato Giampiero Bisordi). La badante aveva iniziato a seguire l’anziana a metà del 2003, dopo che si era ammalata e non era più autosufficiente:era anche affetta da demenza senile. Il rapporto con la donna moldava era diventato sempre più stretto, ma nessuno dei parenti immaginava quanto. La sorpresa è venuta fuori dopo la morte della donna nel 2006. Quando i parenti hanno cercato di dividersi il patrimonio, è saltato fuori il secondo testamento olografo depositato presso un notaio di Montecatini Terme dalla badante, che ha dimostrato di saper... badare ai propri interessi. Ora la battaglia finisce in un’aula di tribunale (prima udienza il 15 dicembre), mentre in sede civile va avanti anche una causa per la nullità del secondo testamento.

Paolo Pacini

 

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