Un uomo di 55 anni, abitante a Montecatini, è stato condannato a un anno di reclusione per tentata estorsione e danneggiamento aggravato ai danni del titolare di un'agenzia immobiliare di Montecarlo
Lucca, 25 aprile 2008 - Pesante condanna per una tentata estorsione e un danneggiamento aggravato ai danni di un’agenzia immobiliare, la 'Geocom Srl' sulla via Romana al Turchetto nel territorio del comune di Montecarlo. Sotto accusa un uomo di 55 anni, Pietro Grillo, abitante a Montecatini: il giudice dell’udienza preliminare Simone Silvestri lo ha ritenuto colpevole e gli ha inflitto una pena di un anno di reclusione. L’episodio ebbe il suo epilogo alla fine di febbraio 2007, esattamente il 23, quando il Grillo, titolare dell’agenzia montecarlese, si vide costretto a chiamare per l’ennesima volta i militari della stazione di Altopascio del maresciallo Scino perché il tappeto davanti l’ufficio era stato dato alle fiamme con tanto di liquido infiammabile versato da una tanica. I carabinieri, dopo una breve indagine, individuarono il responsabile in Pietro Grillo e lo denunciarono per il reato di danneggiamento aggravato.
L’uomo era stato già segnalato all’autorità giudiziaria per tentata estorsione, visto che aveva provato, con tanto di minacce, di convincere il proprietario dell’agenzia, Vincenzo Cioffi, abitante a Altopascio, a restituirgli una somma di denaro che aveva versato a titolo di acconto per l’acquisto di un’abitazione con relativa promessa di acquisto e, a quanto pare, anche compromesso . La somma complessiva ammontava a 24 mila euro.
Grillo aveva preteso più volte la somma indietro, ma non c’era stato verso di ottenere alcunché. Così aveva pensato di farsi giustizia da sé prima intimorendo il titolare dell’agenzia, poi dando fuoco al tappetino rischiando di mandare a fuoco la porta dell’ufficio e tutto il resto. L’imprenditore non ebbe altra scelta che chiedere l’intervento dei carabinieri i quali cercarono di riportare a più miti consigli il piromane. Alla fine la magistratura si occupò dell’intera vicenda con la richiesta di rinvio a giudizio formulata dal pubblico ministero Garofalo e, appunto nella giornata di mercoledì, la decisione finale del giudice dell’udienza preliminare di condannare il compratore della casa alla pena di un anno di reclusione. Una brutta storia conclusasi nel peggiore dei modi. Inevitabile l’epilogo visto il continuo e persistente atteggiamento persecutorio da parte dell’imputato nei confronti della vittima.
Appuntamento il 25 aprile a partire dalle 18 con il tradizionale concerto gratuito. Quest'anno nel cortile degli Svizzeri ci sarà Edoardo Bennato