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Presidenza Ascom, ancora battaglia

Non sembra ricomporsi la frattura tra le opposti fazioni in vista dell’elezione del nuovo presidente dell’Ascom. Per il momento infatti non ha sortito effetti la richiesta dei tre saggi dell’associazione rivolta a Ademaro Cordoni e Dante Pieroni, i due contendenti per la successione a Umberto Tenucci
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Lucca, 5 aprile 2008 -  Sì, perché sono confermate le indiscrezioni riportate ieri dal nostro giornale: mercoledì scorso tre «memorie storiche» della Confcommercio lucchese hanno convocato Cordoni e Pieroni invitandoli a fare un passo indietro, considerando la spaccatura esistente tra i due gruppi e la preoccupazione che possa ripercuotersi sull’associazione in caso di vittoria di uno o dell’altro. Un passo indietro ad entrambi, suggerito per consentire una terza e unica candidatura, quella di un commerciante super partes che metta d’accordo tutti e consenta un periodo di pacificazione. Il nome che circola è quello di Claudio Guerrieri, che sarebbe disponibile a quanto sembra a fare un gesto nobile e importante per amore della Confcommercio, ammesso che entrambi i contendenti accettino. La situazione, tuttavia, è di stallo. «Il faccia a faccia con i saggi dell’associazione c’è stato, non ho problemi a confermarlo — commenta Pieroni —. Così come non ho problemi a fare un passo indietro rispetto alla candidatura. Ritengo sia prioritario l’interesse e il bene dell’Ascom e non del singolo. L’inserimento di una figura super partes potrebbe risultare in effetti la scelta giusta per evitare una spaccatura nell’associazione. Divisione che non produrrebbe altro che danni sul fronte della compattezza di tutta la categoria, che deve riuscire a far sentire la propria voce nei confronti delle istituzioni cittadine. Il passo indietro ovviamente lo faccio se anche l’altro candidato farà altrettanto: altrimenti la mia candidatura diventerà ancora più forte di prima, e io lavorerò in maniera ancora piu’ decisa». Sulla vicenda interviene anche Cordoni. ««Quei valori di serenità e di innovazione all’interno di Ascom di cui si va parlando — sottolinea — e che dovrebbero essere garantiti da una figura super partes, sono in pratica quelli fondanti del programma del gruppo Commercio, Libertà e Partecipazione. Per quanto ci riguarda quindi continueremo a lavorare con grande impegno per poter proseguire nella nostra mission e non deludere le aspettative dei tanti colleghi che ci hanno dato e ci stanno dando fiducia. Se c’è stata una richiesta a farsi da parte? Lo escludo. Ci sono stati dei contatti informali, ma non nei termini prospettati sul giornale». Conclude Cordoni: «Il nostro atteggiamento è quello di proseguire sulla strada intrapresa. Abbiamo preso un impegno e vorremmo portarlo avanti nell’interesse di tutta la categoria».









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